Studi presentati oggi in un convegno sul tema dell’inquinamento acustico nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università Roma Tre hanno rivelato che se nell’ambiente dove si dorme non si superano i 30 decibel, il sonno dura 20 minuti in più della media, mentre se le nostre orecchie sono esposte a suoni superiori ai 70 decibel, le fasi del sonno più profondo si riducono o scompaiono, con ricadute importanti sulla nostra Salute.
I 40 decibel consentiti nelle abitazioni, avvertono gli esperti, vengono costantemente superati. Mentre nelle scuole non vengono ancora applicati i criteri previsti da leggi degli anni ’70. Spesso la responsabilità è di uno scarso isolamento acustico delle costruzioni.
