In un recente studio britannico è emerso che 8 malati su 10 hanno ammesso di non aver mai collegato i loro sintomi a un tumore del sangue e in questo campo vige purtroppo una totale ignoranza: ecco allora i sintomi a cui prestare la massima attenzione.
STANCHEZZA
«Molti pazienti con una neoplasia ematologica provano un senso di debolezza persistente, una stanchezza cronica che non riescono a spiegarsi – spiega Gianni Pizzolo, vicepresidente Sie -. Naturalmente questo potrebbe essere spia anche di molte altre patologie (non di rado simili a quelli di una brutta influenza), ma se il problema dura per più di due settimane e non si ha una spiegazione, meglio parlarne con il medico. La sensazione di stanchezza (astenia, in termini medici) nelle patologie del sangue può essere dovuta sia all’anemia, che in modo più o meno acuto caratterizza molte delle patologie neoplastiche e non neoplastiche del sangue, e che determina ipo-ossigenazione dei tessuti, ma anche all’incongruo rilascio di mediatori biochimici da parte delle cellule neoplastiche (le cosiddette citochine) che, agendo su strutture del sistema nervoso centrale, determinano sensazione di stanchezza in modo simile a quanto succede nelle infezioni: ovvero il rilascio di queste stesse sostanze fa parte della risposta immunitaria verso il microorganismo».
FEBBRE
«La febbre può in molto casi nascere – chiarisce Pizzolo – da un’infezione, per la elevata suscettibilità alle infezioni legata alla carenza di leucociti (globuli bianchi) maturi e funzionanti che in condizioni fisiologiche garantiscono i meccanismi di difesa immunitaria specifica (linfociti) o naturale (granulociti). Tuttavia, in altri casi la febbre può essere dovuta al rilascio di citochine da parte delle cellule neoplastiche in crescita, che stimolano una struttura del cervello denominata ipotalamo a indurre un aumento della temperatura corporea».
SUDORAZIONE ECCESSIVA
«Anche in questo caso il sintomo può presentarsi soprattutto di notte – chiarisce Pane, che è anche direttore dell’Unità Operativa di Ematologia e Trapianti di Midollo all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli – ed è dovuto al rilascio di citochine dovuto alla crescita del tumore, il cui effetto di giorno viene controbilanciato da alti livelli di ormoni corticosteroidei. Ma durante la notte questi livelli calano e sale la febbre».
DOLORI ALLE OSSA
Se i dolori alle ossa compaiono improvvisamente è bene rivolgersi ad un medico. Infatti il dolore potrebbe essere causato da una lesione ossea (metastasi) dovuta alla crescita di cellule neoplastiche del sangue, che avviene sempre nel midollo osseo ed erode dall’interno la struttura minerale dell’osso fino a determinarne una frattura patologica.
GONFIORE DEI LINFONODI
«Se i linfonodi superficiali del collo, delle ascelle o dell’inguine si ingrossano (anche senza provocare dolore) potrebbe essere a causa dell’invasione del tessuto linfonodale da parte di cellule neoplastiche (per lo più linfociti neoplastici) – spiega Pane -. È chiaro che l’ingrossamento, specialmente nell’infanzia può essere anche di tipo reattivo, e cioè dovuto a una semplice, ma esagerata, risposta immunitaria. Tuttavia se l’ingrossamento non regredisce spontaneamente dopo un mese, meglio consultare il medico per gli approfondimenti del caso».
