Secrezioni nasali, lacrimazioni oculari, starnuti, tosse, prurito agli occhi e al naso, occhiaie sino a difficoltà respiratorie e asma. Sono questi alcuni dei sintomi delle allergie autunnali che vedono, tra le cause della loro diffusione: un prolungato periodo di tempo bello e stabile che, in autunnno-inverno, favorisce un progressivo accumulo al suolo di umidità e inquinanti, acari, spore delle muffe, pollini della parietaria, pianta infestante che colonizza muri vecchi e aree incolte, l’ambrosia e, per i bambini alle prese con il nuovo anno scolastico, la polvere di gesso e le allergie alimentari che vedono, tra gli alimenti a rischio, burro d’arachidi, uova, latte ecc. La diagnosi segue l’iter tipico delle più comuni allergie primaverili, basandosi, quindi, su test cutanei per conoscere la natura dell’allergene, e la ricerca di anticorpi lgE specifici, mentre la cura, a seconda dei casi, può comportare l’utilizzo di creme a base di cortisone, semplici antistaminici, decongestionanti, colliri, sino al vaccino.
