La lingua può riflettere il nostro stato di salute: quando godiamo di buone condizioni è rosea ai bordi e più chiara al centro, senza macchie, deve essere umida e i suoi margini devono essere lisci, mentre quando qualcosa nel nostro organismo non va il colore può variare o possono apparire delle macchie.
Per centinaia di anni, l’analisi dell’organo ha rappresentato un vero e proprio metodo diagnostico che consentiva al medico di cogliere anche in anticipo e negli stati iniziali determinate patologie. Nella Medicina Tradizionale Cinese ad esempio, l’osservazione della lingua è molto importante, come anche nell’antica medicina Ayurvedica. In ogni caso la lingua rappresenta una sorta di cartina al tornasole del nostro stato di salute: può essere d’aiuto al medico nella diagnosi e indirizzarlo verso le prime cure.
In genere si ritiene che ad ogni zona corrisponde un organo: ad esempio la parte centrale sarebbe collegata all’apparato gastrointestinale (faringe, esofago, stomaco, duodeno, colon e retto) e alla milza, i bordi a fegato e cistifellea, la parte interna ai reni, alla vescica e all’apparato riproduttivo e la punta al cuore.

In caso di macchie o segni, ad esempio, la presenza di puntini sulla lingua può indicare problemi di digestione. La presenza di solchi invece può implicare problemi alle pareti del colon. In caso di presenza di punti rossi tipo angiomi, potrebbe trattarsi di una malattia angiomatosa che interessa fegato/polmoni
E’ importante prestare attenzione all’aspetto e al colore della lingua, per comprendere lo stato di salute e anticipare eventuali cure. A volte è sufficiente modificare l’alimentazione per ottenere risultati. Si ricordi in ogni caso che per una diagnosi precisa e puntuale, il consiglio del medico è sempre la strada migliore.