Il vin brulè, detto comunemente “vino bruciato”, conosciuto come “vino speziato caldo”, è chiamato anche mulled wine, vin chaud, gluhwein, rispettivamente nei Paesi Anglossassoni, in Francia, in Germania e nei Paesi Scandinavi. Se pensate che sia esclusivamente un rimedio della nonna, vi sbagliate perché le sue proprietà sono davvero numerose. Il vin brulè, infatti, rafforza il sistema immunitario contro i malanni di stagione, combattendo raffreddore, congestione nasale, catarro bronchiale, tosse e febbre. Esso, inoltre, libera le vie respiratorie, è antibiotico, antivirale, antinfiammatorio e, secondo molti, afrodisiaco. Un buon vin brulè fa bene all’umore, concilia il sonno, specie se sorseggiato prima di andare a letto, è in grado di creare un’atmosfera calda e gioviale nelle fredde sere d’inverno, trascorse in compagnia davanti al camino scoppiettante o nei tipici mercatini natalizi dove è facile che ve ne venga servita una tazza, spesso assieme a delle ottime caldarroste.
L’origine della bevanda è riconducibile alla Grecia. Giunse, poi, ai Romani, che la chiamarono “conditum paradoxum”, mentre si deve ad Apicio e al suo “De re coquinaria” la narraazione di questo vino scaldato e aromatizzato con spezie, in particolare col pepe, abbondantemente dolcificato con miele, da offrire come digestivo a fine pasto. Fu nel Medioevo, invece, che si diffuse l’uso imperante del cinnamomo (cannella). Il vin brulè, ancora oggi, è un must del periodo dell’Avvento sino a quello carnevalesco. Come preparare una buona tazza di vin brulè in casa? Occorrono semplicemente 1 limone, un’arancia, 2 stecche di cannella, un litrodi vino rosso corposo, 200 grammi di zucchero ed un pizzico di noce moscata.
Tagliate la scorza del limone e dell’arancia in modo sottile, prestando attenzione a non prendere la parte bianca che conferirebbe alla bevanda un sapore amaro. Versate in una pentola lo zucchero, le scorze egli agrumi, le spezie e il vino rosso, mescolando in continuazione, a fuoco lento, per 5 minuti. Avvicinate una fiamma al vino ancora in pentola, facendo attenzione a non bruciarvi dato che esso prenderà fuoco. Lasciate che la fiamma si spenga da sola, spegnete il fornello, filtrate e servie il vin brulè in tazza. Anche l’inverno regala i suoi momenti magici. Basta davvero poco per rilassarsi al tepore del camino, sorseggiando del buon vin brulè!