Violenza sulle donne: storie e volti di alcune delle vittime

E’ Anna Lisa Cacciari, 65 anni, di Budrio, provincia di Bologna, l’ultima donna, in ordine cronologico, a perdere la vita per mano di chi diceva di amarla. Ad ucciderla, il marito Athos Vitali, 69 anni. Un litigio avvenuto per futili motivi, perché lei lo aveva rimproverato. A inizio novembre è stata, invece, la giovane Migena Kellezi, 30 anni, ad essere uccisa dal marito Dritan Sulollari, con un coltello da cucina col quale l’uomo si è avventato sulla donna a Gradisca d’Isonzo (Gorizia). Poco prima, Noemi Durini, uccisa dal fidanzato, picchiata forse a mani nude e poi accoltellata al capo e al collo. Proprio lei, pochi giorni prima di volare in cielo, aveva postato: “Non è amore se ti fa male. Non è amore se ti controlla. Non è amore se ti fa paura di essere quello che sei”. Pensiamo a Tiziana Cantone, morta suicida, spinta dal senso di vergogna per la diffusione online di video hard in cui era protagonista assieme al fidanzato e non solo. “Stai facendo un film? Bravo!” è la frase che è diventata un vero e proprio incubo per Tiziana: stampata su magliette, meme online e quant’altro servisse a diffonderla.

Pensiamo alle donne sfigurate da uomini che hanno deciso che se non possono avere la loro bellezza, nessun’altro la avrà. E’ questa la storia di Carla Caiazzo, 38 anni, bruciata viva a Pozzuoli dal suo ex e padre della bimba che portava in grembo e che non ce l’ha fatta. Per fortuna sono ancora vive Jessica Notaro, aggredita sotto casa con l’acido dall’ex compagno, originario di Capo Verde; Lucia Annibali, aggredita con l’acido solforico sul pianerottolo di casa nel 2013, il cui mandante fu proprio l’ex fidanzato Luca Varani; e Valentina Pitzalis, sfregiata dall’ex marito nelle fiamme che avrebbe appiccato lui stesso. Sono questi solo alcuni dei racconti che colpiscono dritti allo stomaco, come un pugno e che non devono passare in silenzio. Mogli, madri, figlie, sorelle uccise da chi avrebbe dovuto amarle sopra ogni cosa. L’amore, quello vero, ricordiamoci bene, non ha nulla a che fare con la violenza. L’amore non uccide, neppure se tradito, abbandonato, rifiutato.