Nella maggior parte delle indagini pubblicati nella banca dati EFSA sui consumi di alimenti, la fonte predominante di caffeina per gli adulti era il caffè, rappresentando tra il 40% e il 94% dell’assunzione totale. In altri paesi come l’Irlanda e il Regno Unito la fonte principale è risultata il tè, che rappresentava rispettivamente il 59% dell’assunzione totale di caffeina nel primo Paese e il 57% nel secondo. Negli adolescenti l’assunzione della caffeina risulta differente tra i diversi paesi per quanto riguarda l’assunzione delle diverse fonti alimentari. Il cioccolato è risultato essere la fonte più consumata in sei sondaggi, il caffè in quattro sondaggi, le bevande a base di cola in tre, e il tè in due. Nella maggior parte dei Paesi il cioccolato (che comprende anche le bevande a base di cacao) è stata la fonte principale di caffeina per i bambini dai 3 ai 10 anni, seguito da tè e bevande alla cola. Le differenze nei livelli di consumo, a parte le abitudini culturali, è la concentrazione variabile di caffeina riscontrata in alcuni prodotti alimentari. Le concentrazioni nelle bevande a base di caffè dipendono dal processo produttivo, dalla varietà di chicchi di caffè usati e dalle modalità di preparazione, basta pensare ai differenti caffè presenti in tutto il mondo (americano, espresso ecc.). Le assunzioni quotidiane medie, pur variando a seconda degli Stati membri, sono comprese nelle seguenti fasce:
- Molto anziani (75 anni e più): 22-417 mg
- Anziani (65-75 anni): 23-362 mg
- Adulti (18-65 anni): 37-319 mg
- Adolescenti (10-18 anni): 0,4-1,4 mg/kg pc
- Bambini (3-10 anni): 0,2-2,0 mg/kg pc
- Bambini piccoli (12-36 mesi): 0-2,1 mg/kg pc
In particolare è importante conoscere quanta caffeina è presente nei singoli alimenti, ad esempio:
- Tazza di caffè americano sono presenti 200 ml di caffeina;
- Bevanda energetica (Redbull) 250 ml di caffeina;
- Caffè espresso 60 ml;
- Tazza di Tè 220 ml;
- Lattina di coca cola 355 ml;
- Barretta di cioccolato fondente 50 ml;
- Barretta cioccolato al latte 50 ml.
