“I campanelli d’allarme sono evidenti e sembra che in pochi, a parte i ricercatori, se ne stiano accorgendo. C’è un costante bradisismo (movimento della terra ndr) che solleva l’intera area. Periodicamente delle piccolissime scosse di terremoto cambiano morfologicamente l’area dei Campi Flegrei e quanto accaduto alla famiglia morta nella Solfatara di Pozzuoli pochi mesi fa, è un ulteriore campanello d’allarme: si aprono dei piccoli buchi che non vanno sottovalutati, il terreno fangoso muta e questo non accade per caso“. Lo ha dichiarato a Il Velino il noto sismologo italiano Enzo Boschi, l’uomo che ha dedicato tutta la sua vita allo studio dei terremoti e che conosce bene i Campi Flegrei: “Quell’area rappresenta un super vulcano, uno dei più grandi e pericolosi al mondo non solo per il suo potenziale distruttivo, quanto per la densità di popolazione circostante“. Boschi teme che “non ci sia un piano di evacuazione serio, un monitoraggio completo con persone dedicate. Posso anche sbagliarmi – specifica l’esperto – ma temo che il rischio nella zona sia sottovalutato o non monitorato da strumentazioni specifiche“.
