L’edizione 2017 dell’Annuario statistico italiano dell’Istat ha rilevato che le temperature e le precipitazioni del 2016 sono in linea con l’andamento climatico degli ultimi anni. Da sottolineare la scarsità delle precipitazioni del trimestre autunnale 2016, proseguita l’anno seguente: insieme alle alte temperature ha concorso a determinare il forte deficit idrico del 2017. Nel corso del 2016, i valori medi mensili a livello nazionale della temperatura massima giornaliera si sono attestati tra 8,5 gradi centigradi a gennaio e 28,1 gradi centigradi a luglio; i valori medi mensili della temperatura minima giornaliera oscillano fra 1,9 e 18,2 gradi centigradi rispettivamente a gennaio e luglio. La temperatura massima media mensile mostra, rispetto al corrispondente valore climatico 1981-2010, uno scarto positivo in corrispondenza di tutti i mesi del 2016 ad eccezione di marzo (-0,2 gradi centigradi), maggio (-0,7 gradi centigradi), agosto (-0,3 gradi centigradi) e ottobre (-0,6 gradi centigradi) che presentano comunque uno scostamento modesto rispetto al periodo climatico di riferimento 1981-2000. Anche la temperatura minima media mensile nel 2016 registra rialzi generalizzati rispetto al media climatica 1981-2010. Infatti per quasi tutti i mesi lo scarto è positivo e raggiunge il valore più elevato a febbraio con +2,9 gradi centigradi. Solo in corrispondenza del mese di maggio si osserva uno scarto negativo pari a -0,4 gradi centigradi. A livello regionale, per quanto riguarda la temperatura massima il valore medio più basso si è registrato in Valle d’Aosta, con -3,0 gradi centigradi nel mese di gennaio, mentre quello più alto in Puglia con 30,9 gradi centigradi nel mese di luglio. La temperatura minima media è compresa tra -9,7 e 21,4 gradi centigradi registrata rispettivamente nel mese di gennaio in Valle d’Aosta e nel mese di luglio in Sicilia. L’andamento delle precipitazioni mensili nel 2016, in confronto con la media climatica 1981-2000, è caratterizzato da una maggiore variabilità rispetto a quanto osservato per le temperature. La precipitazione mensile mostra uno scarto positivo molto consistente a febbraio (+57,1 millimetri) seguito dal mese di maggio (+19,6 millimetri) e marzo (+ 17,3 millimetri). Lo scarto di segno negativo più elevato rispetto alla media climatica si registra a dicembre con -55 millimetri. Per quanto riguarda la precipitazione nel 2016, i valori mensili a livello nazionale mostrano che febbraio è il mese più piovoso con 107,1 millimetri mentre dicembre, con 22,3 millimetri, è il mese meno piovoso. In riferimento alle regioni, il valore più alto di precipitazione si registra nel mese di febbraio nel Friuli-Venezia Giulia con un valore medio di 237,9 millimetri, il minimo nel mese di dicembre a Bolzano con 0,9 millimetri. La scarsità delle precipitazioni del trimestre autunnale 2016, effetto proseguito nei mesi dell’anno successivo in concomitanza con le alte temperature, ha causato il forte deficit idrico, registrato nel 2017 in Italia.
