Il dogma dell’Immacolata Concezione è carico di un profondo significato (su cui ci soffermeremo) ma è ricco di equivoci da sfatare. Quando si parla di Immacolata Concezione occorre, infatti, eliminare l’erronea confusione tra maternità verginale di Maria ed il suo immacolato concepimento. Si tratta di due misteri diversi, in quanto il primo si riferisce alla perpetua verginità della Madonna (prima, durante e dopo il parto divino) mentre il secondo fa riferimento al fatto che Maria, fin dal primissimo istante del suo concepimento, fu preservata dal peccato originale. L’Immacolata Concezione, dunque, è un dogma: definisce una verità assoluta, inopinabile, valida sempre, in ogni cultura e in ogni tempo, cui ogni singolo credente deve prestare fede indefettibile. Il Figlio di Dio nasce dalla Vergine Maria e ciò è possibile per opera dello Spirito Santo e perché Dio, nel suo progetto d’amore, ha preparato una degna dimora al Figlio suo: la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (sant’Anna e san Gioacchino), così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.
