Le pratiche di sicurezza alimentare, come lavarsi le mani con il sapone, la refrigerazione e l’evitare di tagliare carne cruda e verdure sulla stessa superficie senza disinfettare, non sono praticate in alcuni posti del mondo e i ricercatori del College of Agricultural Sciences della Penn State University vogliono cambiare questa tendenza.
La World Health Organization stima che ogni anno 600 milioni di persone, quasi una su 10 nel mondo, si ammalano dopo aver mangiato cibo contaminato. Di conseguenza, 420.000 persone muoiono ogni anno a causa di malattie di origine alimentare. Il gruppo internazionale stima che la mancanza di conoscenza delle pratiche di sicurezza alimentare generale e di gestione del cibo porta alla morte di circa 125.000 bambini sotto i 5 anni.
Le malattie di origine alimentare sono una sfida per la salute globale: alcune malattie sono controllate mentre altre evolvono come nuove minacce. Secondo Catherine Cutter, professoressa di scienze alimentari e assistente direttrice dei programmi sulla qualità e la sicurezza del cibo, il pericolo è diventato una preoccupazione globale a causa del commercio internazionale di cibo e prodotti alimentari. I programmi dell’università sono stati fondamentali per stabilire la sicurezza alimentare negli Stati Uniti e Cutter crede che la loro internazionalizzazione sarà d’aiuto in tutto il mondo. Questa estensione fornirebbe nuove opportunità da inserire nei programmi di specialisti ed educatori del settore.
I programmi hanno avuto un grande successo negli Stati Uniti ma, in alcuni paesi, i responsabili alimentari hanno bisogno di una formazione elementare. Cutter ha in mente di replicare il programma in Ucraina il prossimo anno e successivamente in Africa e America Latina. La Dott.ssa Cutter aggiunge: “La conclusione è che la sicurezza alimentare è un problema globale e la Penn State University può fare la differenza nel mondo. Stiamo trattando con una serie di paesi l’estensione dei nostri programmi sulla sicurezza alimentare”.
