Uno dei trattamenti più comuni per il cancro della cervice è la radiazione. Questa terapia distrugge le cellule cancerose attraverso raggi X ad alta energia e altre particelle come i raggi gamma, e rappresenta un’ottima opzione per la cura. Tuttavia, come danno collaterale, questa terapia distrugge anche le cellule sane vicine. Ora i ricercatori dell’University of Missouri School of Medicine hanno studiato cellule cancerose umane in vitro per mostrare che la combinazione di estratto di mirtilli e radiazione può aumentare l’efficacia del trattamento.
I mirtilli possono fungere da radiosensibilizzatori, ossia sostanze chimiche non tossiche che rendono le cellule tumorali più reattive alla terapia. In studi precedenti, il team di ricerca ha scoperto che il resveratrolo, un composto che si trova nell’uva rossa, può essere usato come radiosensibilizzatore per curare il cancro alla prostata. Anche i mirtilli contengono il resveratrolo. Ma non solo. Contengono anche flavonoidi, ossia sostanze chimiche che possono avere proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche.
I ricercatori hanno usato linee cellulari tumorali umane per replicare il trattamento clinico. Queste linee cellulari sono state divise in 4 gruppi che includevano un gruppo di controllo, un gruppo che ha ricevuto solo la radiazione, un gruppo che ha ricevuto solo l’estratto di mirtillo e un gruppo che ha ricevuto sia la radiazione che l’estratto. La radiazione diminuiva le cellule tumorali di circa il 20%. Il gruppo di cellule che aveva ricevuto solo l’estratto aveva una diminuzione del 25% del cancro, ma il calo più grande delle cellule tumorali si verificava nel gruppo che aveva ricevuto la radiazione e l’estratto, con un calo di circa il 70%, ha spiegato Yujiang Fang, professore presso la MU School of Medicine e principale autore dello studio.
Fang ha spiegato che il meccanismo che rende l’estratto di mirtillo un radiosensibilizzatore riduce anche l’anormale esplosione della crescita delle cellule tumorali: “Le cellule tumorali evitano la morte rimodellandosi. Oltre a ridurre la proliferazione delle cellule, l’estratto promuove anche la morte delle cellule tumorali”.
Uno studio animale è il prossimo passo per confermare che il team di ricercatori può ottenere gli stessi risultati. Fang ha concluso: “I mirtilli sono molto comuni e possono essere trovati in tutto il mondo. Sono facilmente accessibili e non sono costosi. Io credo che sarebbero accettati con entusiasmo come opzione di trattamento naturale per migliorare l’efficacia delle terapie esistenti”.
