E’ ormai pensiero comune degli storici e degli studiosi che l’anno di nascita di Gesù Cristo non sia stato correttamente calcolato. Si parla di un errore fatto dal monaco Dionigi il piccolo, un monaco orientale vissuto tra il V e il VI secolo cui Bonifacio, capo dei notai pontifici (primicerio), chiese di studiare con attenzione l’annoso problema della data della Pasqua, il cui calcolo divideva, fin dal terzo secolo, la Chiesa di Roma da quella di Bisanzio. Tanti problemi e discussioni dipendevano dal fatto che la Pasqua è legata all’anno lunare, più breve di 11 giorni e circa 6 ore rispetto all’anno solare. Di conseguenza, i giorni che mancavano al ciclo della luna dovevano essere raccolti in un mese supplementare secondo periodi comunque difficili da definire. Nel compilare la tabella, introdusse l’usanza di contare gli anni “dalla Incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo” (piuttosto che a partire dalla fondazione di Roma oppure dal 284, inizio del regno dell’imperatore Diocleziano, come si faceva allora), per cui il primo anno cominciato dopo la nascita di Gesù divenne l’anno 1 d.C.
