Residui di pesticidi nella frutta: ecco qual è il metodo migliore per eliminarli completamente

Commercialmente la presenza di  pesticidi (insetticidi, fungicidi e erbicidi), è molto importante per impedirne o prevenirne i danni durante le fasi di produzione, lavorazione, conservazione, trasporto e commercializzazione degli alimenti. E’ fondamentale conoscere i metodi per eliminare dai frutti ogni possibile pericolo di residui di pesticidi, utilizzando delle accortezze attraverso dei lavaggi che allontanano i prodotti chimici eventualmente presenti.

Attraverso alcune studi, dei ricercatori hanno sperimentato il lavaggio migliore confrontando l’efficacia di tre diversi metodi: la classica passata sotto l’acqua, un bagno un po’ più prolungato in acqua e bicarbonato oppure in una soluzione di acqua e ipoclorito di sodio (la candeggina).  La legislazione europea stabilisce dei limiti ben precisi di residui di fitofarmaci su frutta e verdura venduti in commercio. Nei limiti ammessi, queste sostanze non risultano pericolose per la salute umana e animale. Tuttavia, però, saremmo tutti più tranquilli sapendo di aver lavato via ogni traccia di queste sostanze, e sicuramente il lavaggio con acqua e bicarbonato si è rivelato la soluzione migliore per ripulire la frutta. Basta lasciare i frutti per una decina di minuti in una bacinella d’acqua con bicarbonato di sodio (la proporzione è di solito un cucchiaio per litro d’acqua), e i fitofarmaci eventualmente presenti vengono lavati via completamente. Capita però, che questi fitofarmaci possono penetrare sotto la buccia e ovviamente lì rimangono anche dopo il lavaggio. A questo punto la soluzione, per chi voglia essere assolutamente sicuro è quello di sbucciare la mela, portando via insieme alla buccia anche lo strato più esterno della polpa, dove si concentra la maggior parte dei residui di fitofarmaci.