Pc e cellulari, così come altri dispositivi elettronici devono essere impiegati seguendo una serie di norme in modo che il loro utilizzo non provochi affaticamento oculare e altri fastidiosi disturbi legati ad un loro cattivo uso. La distanza visiva deve essere adeguata, compresa tra i 50 e i 70-80 cm per schermi di dimensioni standard. Attenzione all’altezza dello schermo che va posizionato leggermente più in basso rispetto all’altezza degli occhi (di 15-20°). Regolate bene luminosità e contrasto, pulendo di frequente lo schermo con un panno elettrostatico; evitate che ci siano riflessi sullo schermo che rendano difficoltosa la lettura. Meglio avere le finestre a lato e non di fronte o di spalle, privilegiando lampade di terra o alogene per un’illuminazione più indiretta; concedetevi una pausa di 15 minuti ogni 2 ore oppure di 5 minuti ogni tre quarti d’ora , cercando di guardare oggetti posti a una distanza di almeno 6 metri per permettere agli occhi di riposarsi.

Usate un carattere ben leggibile (almeno corpo 12), in colore scuro su fondo chiaro; evitate abbinamenti cromatici come rosso-blu; giallo-violetto; giallo-verde, così come, da evitare nello sfondo di prassi, sono: il rosso, il giallo, il verde e l’arancio. Ricordatevi di sbattere le palpebre spesso per prevenire secchezza ee irritazione oculare. Sbattetele ogni 20 minuti per 10 volte, molto lentamente, come se steste per cadere addormentati. E’ consigliabile, inoltre, sottoporsi a un esame oculistico completo una volta all’anno, valutando con lo specialista l’eventuale ricorso agli occhiali. Tra le categorie più a rischio affaticamento oculare, quelle che senza tastiera non potrebbero esistere, quindi reporter, commercialisti, controllori di volo, banchieri, studenti, accademici, segretari e compagnia cantante. La vista, però, non è l’unica ad essere colpita da questo disturbo moderno. L’utilizzo quotidiano, per parecchie ore, dei pc, provoca stress, mal di testa cronico, dolori al collo e alla schiena, dovuti, spesso, a posture sbagliate.