Allerta Meteo – Un’estesa perturbazione di origine atlantica interesserà progressivamente l’area mediterranea, apportando sull’Italia un flusso di correnti molto umide dai quadranti meridionali e determinando, a partire da domani, precipitazioni diffuse dapprima sui settori alpini orientali e sull’Appennino settentrionale, e successivamente in estensione a gran parte delle regioni centro-meridionali.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento.

Sulla base dei fenomeni in atto permane per la giornata odierna e per domani, giovedì 1° febbraio, allerta arancione per rischio idrogeologico localizzato sul Veneto, bacino dell’Alto Piave, a causa della frana della Busa del Cristo, nel Comune di Perarolo di Cadore (Belluno), sulla quale è in corso un continuo e attento monitoraggio. Per la giornata di domani, inoltre, prevista allerta gialla per rischio idrogeologico sull’area settentrionale della Toscana e su gran parte del Molise.
Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per Giovedì 1 Febbraio 2018:
– diffuse e persistenti, specie nella seconda parte della giornata con fenomeni anche a carattere di rovescio, su Liguria di Levante, settori settentrionali della Toscana, crinali dell’Appennino emiliano, settori alpini del Veneto e settori alpini e prealpini del Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati da moderati a elevati, fino a molto elevati sui citati settori del Friuli Venezia Giulia;
– sparse, specie nella seconda parte della giornata con fenomeni anche a carattere di rovescio, sul resto del Triveneto, sui settori alpini e prealpini della Lombardia orientale, sull’Appennino romagnolo, sui settori meridionali del Lazio e sui settori appenninici di Molise e Campania settentrionale, con quantitativi cumulati puntualmente moderati;
– da isolate a sparse sui restanti settori di Lombardia, Emilia centro-occidentale, Toscana, Lazio e Campania centro-settentrionale e su Umbria e settori occidentali di Abruzzo e Sardegna, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate: al di sopra degli 800-1000 m sui settori alpini e prealpini, in calo serale fino ai 600-700 m su quelli orientali, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti sul Friuli Venezia Giulia, moderati su Trentino Alto Adige e Veneto, deboli altrove; al di sopra dei 1100-1300 m sull’Appennino tosco-emiliano, con apporti al suolo moderati; al di sopra dei 1400-1600 m sull’Appennino centrale, con apporti al suolo da deboli a moderati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in rialzo localmente sensibile le minime su Lazio e Campania.
Venti: forti sud-occidentali sul Golfo Ligure; forti meridionali sull’alto versante adriatico, in estensione dal pomeriggio al settore tirrenico centrale, a quello adriatico centro-meridionale con raffiche di burrasca sui litorali abruzzesi e molisani e alla Sicilia occidentale, e dalla serata anche alla Sardegna occidentale, ai settori tirrenici meridionali e a quelli ionici della penisola; di burrasca o burrasca forte sud-occidentali sull’Appennino settentrionale e umbro-marchigiano, in estensione al resto dell’Appennino centrale, a quello campano e lucano e ai rilievi della Sardegna.
Mari: agitato, tendente a molto mosso, il Mar Ligure; molto mossi il Tirreno settentrionale e l’alto Adriatico; tendenti a generalmente molto mossi i restanti bacini.
Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per Venerdì 2 Febbraio 2018:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori orientali del Lazio e sui settori appenninici di Molise e Campania settentrionale, con quantitativi cumulati elevati;
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori di Lazio e Campania centro-settentrionale, sui settori meridionali e orientali della Toscana, sui settori occidentali di Abruzzo e Umbria, sull’Appennino romagnolo e sul Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati moderati;
– sparse, anche a carattere di rovescio, sul resto di Umbria, Campania, Toscana ed Emilia Romagna e su Trentino Alto Adige, Veneto, settori orientali della Lombardia, Liguria di Levante, settori occidentali e settentrionali delle Marche e settori occidentali della Sardegna, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati;
– da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio, sul resto della Sardegna e su Sicilia, Calabria, Puglia meridionale e settori tirrenici della Basilicata, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: al di sopra dei 500-700 m sui settori alpini e prealpini centro-orientali, in rapido esaurimento da metà giornata, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti sul Friuli Venezia Giulia, da deboli a moderati altrove; al di sopra dei 1100-1300 m sull’Appennino toscano ed emiliano-romagnolo, tendente a calare fino ai 600-800 m in serata, con apporti al suolo moderati; al di sopra dei 1400-1600 m sull’Appennino centrale, in calo serale fino ai 1100-1300 m, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti alle quote superiori dell’Appennino laziale, abruzzese e molisano, da deboli a moderati altrove.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in sensibile rialzo le minime su Sardegna e regioni meridionali.
Venti: forti da Sud sulle regioni meridionali, con raffiche di burrasca specie sui settori tirrenici e occidentali della Sicilia, sui settori tirrenici e ionici della Calabria e sulla Puglia meridionale; localmente forti meridionali sui litorali di Abruzzo e Molise e sui settori tirrenici centrali; di burrasca o burrasca forte sud-occidentali sull’Appennino centro-meridionale e sui rilievi delle isole maggiori; tendenti a forti nord-occidentali dalla serata sulla Sardegna, con rinforzi di burrasca o burrasca forte dalla tarda serata.
Mari: agitati lo Ionio settentrionale e l’Adriatico meridionale; molto mossi i restanti bacini centro–meridionali e l’alto Adriatico, tendenti ad agitati o molto agitati dalla serata il Mare e il Canale di Sardegna, il Tirreno meridionale e lo Ionio.