Angoscia per Elisabeth Revol e Tomek Mackiewicz, alpinisti bloccati sul Nanga Parbat a oltre 7.000 metri di quota: corsa contro il tempo per salvarli

Paura per due alpinisti bloccati sul Nanga Parbat, oltre i 7.000 metri di quota. Si tratta della francese Elisabeth Revol, specialista di scalate fino a 8.000 metri, e del suo compagno di cordata Tomek Mackiewicz, polacco. Dalle informazioni dell’entourage dell’alpinista francese, si apprende che i due sono stati in grande difficoltà durante la discesa della montagna Nanga Parbat, la nona montagna più alta della Terra con i suoi 8.126 metri sul livello del mare, in Pakistan, che i due avrebbero dovuto scalare nella giornata di ieri.

Mentre effettuavano la discesa, Tomek ha accusato un forte assideramento e ha sofferto di cecità da neve. Un’operazione di soccorso sta per partire e Jean-Christophe Revol, marito di Elisabeth, ha lanciato una campagna di raccolta fondi poiché l’ammontare dei mezzi necessari all’operazione raggiunge i 50.000 dollari.

Dai media polacchi risulta che i due alpinisti avevano raggiunto un’altitudine di 7.400 metri e volevano raggiungere la cima nella giornata di giovedì 25 gennaio. Dopo il tentativo fallito di raggiungere la cima, ora stanno cercando lentamente di tornare alla base. Il ministro dello sport polacco Witold Ba?ka ha annunciato su Twitter che il Ministero degli Affari Esteri ha dato il suo consenso per coprire i costi delle operazioni di salvataggio e le garanzie finanziarie.

Nanga ParbatÈ stata organizzata, dunque, un’operazione di salvataggio, coordinata dalle Ambasciate di Francia e Polonia. Il team comprende anche Robert Szymczak, medico alpino e scalatore. La base del K2 è stata informata della situazione. 4 alpinisti della spedizione, con equipaggiamento di soccorso e ossigeno, sono in attesa di informazioni sull’elicottero e sulla possibilità di un volo per spostarsi dalla base del K2 e avviare le operazioni di soccorso sul Nanga Parbat.

Le testimonianze dei familiari

Mio marito ha avuto problemi di vista. Mi sembra che Elisabeth abbia tentato di scendere da sola”, spiega la moglie dello scalatore polacco.

Grazie per il vostro sostegno, non posso fare altro che ringraziare”, ha detto il marito di Elisabeth sulla raccolta per l’operazione di salvataggio.

Non ci sono contatti con Eli e Tomek. Le informazioni dalla notte e dalla sera sono pessime. Tomek soffre di cecità da neve e non può muoversi. Eli è troppo debole per portarlo giù. Sono insonni, esausti, senza ossigeno”, dice la cognata dello scalatore polacco Ma?gorzata Suligowska.

È stato riferito che Revol e Mackiewicz non hanno dispositivi di localizzazione, il che renderà molto difficile trovarli. L’Everest Today ha riportato su Twitter che diverse fonti confermano che un elicottero è volato da Skard per salvare la squadra dal Nanga Parbat. Ma non c’è alcuna conferma ufficiale di questa informazione.