Il libro bianco sulle politiche della Cina per l’Artico contiene un nuovo progetto: si è infatti rilevato che sfruttando la possibilità di navigare senza l’apporto dei rompighiaccio, come riuscito lo scorso anno da una petroliera russa dalla Norvegia alla Corea del Sud in soli 19 giorni, i tempi di collegamento tra Cina ed Europa del Nord sarebbero più che dimezzati (20 giorni contro gli attuali 48) su quelli della rotta tradizionale attraverso l’oceano Indiano, il canale di Suez e il Mediterraneo.
La Cina ha il sostegno della Russia, ma c’è diffidenza dai Paesi occidentali: l’Artico è considerato la nuova frontiera geopolitica con il suo tesoro di risorse naturali fossili non ancora sfruttate. La Cina ha presentato l’ambizioso progetto come un’occasione di “sviluppo sociale ed economico” per tutti i Paesi coinvolti.
