L’ente scientifico australiano Csiro – Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation ha annunciato la collaborazione con la startup americana Saildrone per “migliorare radicalmente” la misurazione e il monitoraggio delle acque: verranno impiegati droni marini per raccogliere informazioni sulla temperatura della superficie del mare, sulla salinità e sul carbonio nelle acque australiane e dell’Oceano Antartico.
Sul campo il Saildrone, un drone oceanico alimentato dal vento e dal sole che può stare in mare fino a 12 mesi.
