Educazione, come cambia l’emotività di un bambino quando viene sgridato dal proprio genitore

Il concetto di educazione nel linguaggio quotidiano tende ad esprimere il comportamento di un individuo nei confronti di altri, che in genere viene distinto in buona educazione (rispetto delle regole sociali, buon comportamento) o cattiva educazione (assenza di rispetto per le regole sociali, cattivo comportamento). Le regole di buona condotta per un genitore nei confronti del proprio figlio è un fondata su delle istruzioni del tutto personali, che a volte possono influire negativamente sulla psicologia del bambino. La reazione più frequente che ha un genitore nei confronti di un figlio, quando non obbediscono a determinati comportamenti, è quella di alzare la voce esprimendo un espressione naturale di rabbia o di paura che si manifesta nei casi in cui vi sia un pericolo in particolare per confini personali. Gli adulti utilizzano spesso questo metodo verbale per influenzare l’emotività di un bambino al fine di risolvere situazioni controverse e problematiche. Molto spesso però, trasformano questo metodo di comportamento in un atteggiamento quotidiano relazionandosi con il proprio figlio  educandolo a queste abitudini. Poche persone si rendono conto che urlare incessantemente influenza negativamente la psicologia evolutiva del bambino.

Ogni volta che un genitore alza la voce, il bambino comprende la superiorità del genitore e la sua stessa inferiorità, di conseguenza accumula pensieri e sentimenti negativi e diventa riservato, soprattutto nei confronti di quella persona, ma anche amareggiato. A volte si urla per esprimere rabbia o altre emozioni complesse, che è fondamentalmente sbagliato. Le ragioni per cui un genitore adatta questo tipo di atteggiamento nei confronti del proprio figlio possono essere diverse, ma tre di queste risultano quelle più frequenti:

Paure

La paura si traduce con una reazione di sfogo che attivano un meccanismo di allarme e protezione nel caso in cui qualcuno o qualcosa possa minacciare la vita del proprio figlio. Questa reazione è naturale in quanto richiama l’attenzione su ciò che potrebbe fargli male. Se tali situazioni si ripetono, il bambino potrebbe imitare questo modello comportamentale e inconsciamente impedirà a se stesso di sentire la paura e di mostrarla agli altri.

Persuasione

La persuasione è la capacità di modificare l’atteggiamento o il comportamento altrui attraverso uno scambio di idee. Molti genitori usano le urla per manipolare il bambino, non rendendosi conto che in quel momento il loro dominio è semplicemente esterno, infatti quando si urla il livello emotivo dei genitori diventa lo stesso di quello del bambino con cui varrebbe la pena essere più tolleranti. Di conseguenza, il bambino considererà più efficaci le scene di comportamento manipolativo e le preferirà all’onestà nei rapporti.

Punizione 

Spesso un genitore tende ad urlare per far capire gli errori commessi o se vi è stata una violazione dei limiti o delle regole. I genitori non dovrebbero perdere l’opportunità di spiegare pazientemente gli errori commessi dai loro bambini senza invece utilizzare il metodo educativo con le urla. Il risultato di questo tipo di comportamento è ovviamente scarso, poiché il bambino si rende conto che può proteggersi solo se esprime un’aggressione verbale o fisica.