Il pannolino: ecco quando il bambino è pronto ad abbandonarlo

Il momento in cui il bambino è pronto ad abbandonare il pannolino dipende da diversi processi di sviluppo che si concretizzano a livello fisiologico, cognitivo, motorio e, soprattutto, emotivo. Per un genitore è un momento importante, spesso atteso con un senso di felicità e di ansia. Per un genitore, se da un lato è  felice perché il proprio figlio passa ad uno stato di autonomia, dall’altro lato è particolarmente preoccupato per le possibili regressioni che il bambino potrà incontrare lungo il percorso e ha paura di non riuscire a gestire il processo correttamente. La domanda che tante volte un genitore si pone è come può accompagnarlo correttamente verso questa grande conquista; la filosofia montessoriana ci offre alcuni spunti preziosi per affrontare questo processo in maniera più consapevole e più rispettosa. Seguendo questa teoria, sarà fondamentale:

  • Seguire il bambino, i suoi tempi e le sue necessità;
  • Amare il bambino, mostrargli affetto, offrirgli un sostegno emotivo forte;
  • Stimolare e favorire la sua ricerca di autonomia;
  • Creare un ambiente preparato ed adeguato.

Il bambino intorno ai 12-14 mesi di vita ha inizio il lungo e lento processo di mielinizzazione delle fibre nervose che prelude al periodo sensitivo del controllo degli sfinteri. In quest’arco di tempo, la capacità di controllo sfinterico è una forma di controllo complessa per il bambino, che deve imparare a comprendere e a regolare gradualmente, attraverso l’esercizio. Con il tempo, in particolare intorno ai 18 mesi, si abituerà sempre di più  all’impulso ed esercitandosi gradualmente arriverà infine a mantenere tesa la muscolatura fino a che non arriva in bagno. I principali segnali che indicano che un bambino è pronto ad abbandonare il pannolino, sul piano comportamentale-motorio sono:

  • Rimane asciutto per lungo tempo, anche per tutta la notte;
  • Si reca in bagno da solo;
  • Si abbassa e si rialza da solo i pantaloni;
  • Mostra curiosità anche per le abitudini igieniche degli altri;
  • Mostra interesse per storie e racconti aventi per oggetto la pipì e la cacca.

Invece, sul piano emotivo:

  • Non ha paura del bagno;
  • Mostra interesse verso il bagno e verso il water;
  • Cerca la privacy quando vive momenti riguardanti i propri bisogni;
  • Manifesta insofferenza verso il pannolino, lo rifiuta;
  • E’ pronto a separarsi da qualcosa che è parte di sè, lasciandolo uscire dal proprio corpo.

Infine, sul piano cognitivo e linguistico:

  • E’ in grado di comprendere le relazioni causa-effetto (centrale per associare stimolo-bisogno);
  • Presta attenzione all’impulso anche quando è impegnato in una attività (una sfida per molti bambini: questo è il motivo principali per cui gli incidenti possono essere comuni!);
  • Distingue pipì e cacca, conosce ed utilizza correttamente le parole corrispondenti;
  • Avvisa l’adulto della necessità di espletare i propri bisogni.

Concludendo, il bambino inizia ad avere gli strumenti per abbandonare il pannolino intorno ai 15-18 mesi è tra i 20 e i 36. Alcuni bambini lo raggiungono prima, altri più tardi, raramente il percorso è lineare e privo di regressioni. Quindi il genitore dovrà avere chiara la situazione e avere consapevolezza della normalità di tutto ciò, prestando attenzione a sostenere con pazienza il bambino seguendolo in questo passaggio importante.