Nell’immaginario collettivo di grandi e piccini, la Befana appare con una lunga gonna scura e ampia, grembiule con tasche, scialle, fazzoletto o cappellaccio in testa, un paio di scarpe vecchie; il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate, a cavallo di una scopa grazie alla quale vola sui tetti ed entra nelle case. Un po’ fata, un po’ maga, un po’ strega, generosa per alcuni, severa per altri, è un personaggio ambiguo cui, nel corso dei secoli, sono state collegate numerose leggende. Una tra le più note narra che i Re Magi, diretti a Betlemme per portare doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni a una vecchia. Nonostante le loro insistenze affinchè li seguisse per far visita al piccolo, l’anziana donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa , mettendosi a cercarli ma invano. Fu così che si fermò ad ogni casa che trovava sul suo lungo camino, donando dolciumi ai bimbi che incontrava nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù Bambino.
