“Abbiamo il vento che viene dalla Libia, è naturale che faccia insolitamente caldo. Le temperature soprattutto nell’Italia centrale sono legate alla persistenza dell’anticiclone africano sul nostro paese. Questo determina un cambiamento a livello di circolazione atmosferica con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti“, spiega all’AGI Giampiero Maracchi, climatologo dell’Università di Firenze.
Il cambiamento dei meccanismi di circolazione atmosferici è tra i sintomi dei cambiamenti climatici in atto: “Se ne parla ormai da 15 anni e gli effetti di questi cambiamenti sono sotto i nostri occhi“, conclude Maracchi.
