California, la forza di Montecito: una veglia per ricordare le vittime delle frane e l’impegno per la ricostruzione

Alla fine della straziante settimana che ha visto le frane uccidere almeno 20 persone, i residenti di Montecito si sono riuniti per pregare e rendere omaggio alle vittime e per impegnarsi nella ricostruzione della loro amata comunità sulla costa della California meridionale. Candele accese e fiori in quella che è stata una commemorazione improvvisata delle vittime, dopo le lacrime, gli abbracci e le preghiere durante la veglia fuori dal municipio della Contea di Santa Barbara. Il sindaco di Santa Barbara, Cathy Murillo, ha dichiarato davanti a coloro che hanno preso parte alla veglia: “Non so voi, ma in questo momento io ho paura di Madre Natura”.

Bethany Harris, residente di Santa Barbara, ha portato i suoi due bambini alla veglia perché voleva che capissero l’impatto che la devastante tempesta ha avuto sulla comunità. Lei ha dichiarato: “Tutti conosciamo qualcuno che è stato colpito da quello che è successo. Guariremo tutti insieme”. Prima di un momento di silenzio, Das Williams, Supervisore della Contea di Santa Barbara, ha letto i nomi delle 20 vittime. Ha affermato: “Stasera dobbiamo essere in lutto. La nostra comunità sta vivendo qualcosa che non aveva mai vissuto prima”. Tra le persone alla veglia anche la famiglia del trentenne Pinit Sutthithepa, il cui corpo è stato ritrovato sabato pomeriggio. Anche il figlio di 6 anni, Peerawat, e il suocero di 79, Richard Loring Taylor, sono morti travolti dalle frane. La sua bambina di 2 anni, Lydia, è data per dispersa. La lista dei dispersi nelle frane si è ridotta a 4.

veglia montecito californiaNell’area del disastro, i vigli del fuoco sono andati porta a porta per verificare la stabilità strutturale delle case danneggiate dalla potente tempesta di pioggia che ha preceduto le frane e hanno setacciato quello che restava delle case abbattute e delle auto lacerate nell’ambito delle operazioni di ricerca dei dispersi. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono terminate ieri, 14 gennaio, e la autorità sono passate alla fase di recupero.

I soccorritori hanno utilizzato ruspe, martelli pneumatici e motoseghe per portare via ammassi di fango, roccia e alberi abbattuti. Le squadre di soccorso hanno dato priorità alla liberazione dei bacini e dei canali prima dell’arrivo di un’altra tempesta. Le frane del 9 gennaio hanno devastato la comunità, distruggendo almeno 65 case e danneggiandone altre 460. Le strade sono state spaccate in due, i ponti e i cavalcavia chiusi perché instabili.

Ma nonostante i danni, le morti e il dolore, i residenti di Montecito non abbandonano la speranza di ricostruire la loro comunità.