In uno studio su pazienti con tumore testa-collo, sintomi depressivi anche lievi sono stati associati a una sopravvivenza minore. I risultati indicano che i pazienti dovrebbero essere curati dalla depressione al momento della diagnosi. Molti pazienti colpiti dal tumore testa-collo soffrono sintomi di depressione, che possono rendere difficile la gestione degli effetti collaterali delle cure, smettere di fumare, il mantenimento di un’alimentazione adeguata o delle abitudini legate al sonno. Un team guidato dalla Dott.ssa Elizabeth Cash, dell’University of Louisville School of Medicine, ha voluto verificare se i sintomi depressivi possono influenzare anche le condizioni sanitarie dei pazienti.
I ricercatori hanno studiato 134 pazienti con tumori testa-collo che hanno riportato sintomi depressivi durante il trattamento. Dopo aver esaminato i dati clinici dei pazienti nei due anni seguenti, è stato scoperto che i pazienti con i maggiori sintomi depressivi avevano una sopravvivenza più breve, alti tassi di interruzione della chemioterapia e minori risposte al trattamento.
La Dott.ssa Cash ha spiegato: “Abbiamo osservato che i pazienti che riportavano più sintomi depressivi alla visita iniziale avevano molte più probabilità di saltare le visite programmate e di avere tumori che persistevano dopo il trattamento medico”. Minori risposte al trattamento spiegavano parzialmente la relazione depressione-sopravvivenza.

La Dott.ssa Cash ha concluso: “Vogliamo che i pazienti sappiano che è normale essere depressi dopo aver ricevuto la diagnosi, ma è importante chiedere aiuto contro qualunque sintomo depressivo perché può portare a risultati minori delle cure contro il cancro”. Cash e i suoi colleghi sperano che questa informazione possa facilitare il dialogo tra pazienti e psico-oncologi per accelerare gli interventi comportamentali, che possono avere il potenziale di completare l’efficacia del trattamento medico.
