Archeologia: antichi denti contengono le prove di una delle peggiori epidemie della storia

Potrebbe essere stata identificata la misteriosa malattia che ha devastato le civiltà indigene americane negli anni 1500, secondo un documento pubblicato in Nature Ecology and Evolution. I ricercatori sostengono che in meno di un secolo, il numero di persone che vivevano in Messico è diminuito dai 20 milioni stimati ai 2 milioni. I ricercatori hanno trovato il DNA della Salmonella enterica, che provoca la febbre paratifoidea, nei denti di 11 persone.

La scoperta è importante anche se si considera che alcuni studiosi credono che simili epidemie abbiano reso più facile la conquista da parte di spagnoli e inglesi delle complesse e sofisticate nazioni che esistevano in America prima dell’arrivo di Colombo. I colonizzatori europei hanno portato dozzine di malattie nelle Americhe (e ne hanno riportato una piccola quantità anche in Europa). Dal momento che le popolazioni indigene non avevano difese immunitarie, i patogeni si sono diffusi in tutte le città, uccidendo milioni di persone molto prima dell’arrivo dei colonizzatori stessi.