Secondo il primo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla antibiotico-resistenza sono 500mila i casi di infezioni dovute alla resistenza agli antibiotici in 22 Paesi del mondo.
Le maggiori infezioni sono quelle da e.coli, staffilocco aureo, Klebsiella pneumoniae, Streptococcus pneumoniae, Salmonella spp.
“Il rapporto conferma la grave situazione di resistenza agli antibiotici in tutto il mondo“, ha spiegato Marc Sprenger, direttore del Segretariato della resistenza antimicrobica dell’Oms. “Alcune delle infezioni piu’ comuni del mondo e potenzialmente piu’ pericolose, si stanno dimostrando resistenti ai farmaci“. “I patogeni non rispettano i confini nazionali. Ecco perche’ l’Oms sta incoraggiando tutti i paesi a istituire buoni sistemi di sorveglianza per rilevare la resistenza ai farmaci in grado di fornire dati a questo sistema globale“.
“Il rapporto e’ un primo passo fondamentale per migliorare la nostra comprensione dell’entita’ della resistenza antimicrobica. La sorveglianza e’ agli inizi, ma e’ fondamentale svilupparla se vogliamo anticipare e affrontare una delle piu’ grandi minacce alla salute pubblica globale“, ha dichiarato Carmem Pessoa-Silva, coordinatrice del nuovo sistema di sorveglianza dell’Oms.
