La scorsa settimana circa mezzo milione di italiani è stato colpito da “virus cugini dell’influenza“, con sintomi soprattutto gastrointestinali. Antonio Craxì, professore di Gastroenterologia all’Università di Palermo, spiega all’AdnKronos Salute come possiamo affrontare questi disturbi. “Per prima cosa è consigliabile un’alimentazione liquida che vada appunto a rimpiazzare quei liquidi che febbre, diarrea e vomito fanno perdere,” dichiara l’esperto. “Bisogna puntare sull’apporto di liquidi ad alto contenuto zuccherino e poveri di grassi quindi no al latte e sì a bibite e succhi di frutta. Si possono anche assumere solidi, purché siano in piccole quantità e non causino stimoli di nausea. I probiotici possono essere utili nella fase di ripresa, se l’intestino non si normalizza dopo 2-3 giorni dall’infezione“. “Nei casi di vomito in anziani, bambini o pazienti fragili a volte è opportuno anche un supplemento iniettivo con flebo o simili. Se grave il vomito può essere trattato con farmaci antiemetici, mentre per la diarrea funzionano bene i medicinali che bloccano la motilità intestinale. Questi disturbi non sono causati da forme di tipo batterico, e quindi non è consigliabile l’utilizzo di antibiotici intestinali“.
Influenza 2018, esperto: ecco come combattere le forme intestinali
