Maltempo, un caldo e impetuoso vento di maestrale flagella l’Italia: danni in Calabria e Sicilia, criticità anche in Sardegna e sul Tirreno

Maltempo – Gravi danni per la tempesta di maestrale che da ieri sera sta letteralmente flagellando varie zone d’Italia, soprattutto al Sud tra Calabria e Sicilia: il forte vento ha raggiunto i 106km/h a Brindisi, in Puglia e i 97km/h a Catania, in Sicilia, tra i dati ufficiali. Ma sono moltissime le località che, anche in Sardegna e Calabria, hanno superato i 100km/h. E’ un maestrale insolitamente caldo: le temperature sono più che primaverili in tutto il Paese. Clamorose le minime della notte in Sicilia e Calabria, valori degni del mese di Giugno. La temperatura, infatti, non è scesa addirittura sotto i +18°C a Siracusa, +17°C a Palermo e Calatabiano, +16°C a Catania, Messina, Reggio Calabria, Acireale, Barcellona Pozzo di Gotto, Cefalù, Lampedusa, Castelbuono e Bagheria, +15°C a Rosarno, Scilla, Gioiosa Ionica, Gioia Tauro e +14°C a Catanzaro e Soverato.

Alle ore 11:00 del mattino in Sicilia avevamo già +22°C a Riposto, +21°C a Siracusa, Termini Imerese e Calatabiano, +20°C a Palermo, Catania e Cefalù, +19°C a Barcellona Pozzo di Gotto e Augusta, ma in generale è molto caldo in tutt’Italia con +19°C a Olbia, +17°C a Reggio Calabria, Cagliari, Sassari e Oristano, +16°C a Vasto e Ventotene, +15°C a Genova e Tarquinia e addirittura in pianura Padana +11°C a Milano e +10°C a Torino. Proprio a Torino, la minima della notte è stata di +6°C e oggi pomeriggio potremmo addirittura superare i +20°C, già toccati ieri nella vicina Cuneo. Anche Milano potrebbe avvicinarsi moltissimo ai +20°C. Un clima tipicamente primaverile anche al Nord/Ovest, eccezionalmente anomalo per l’inizio del mese di Gennaio: un’anomalia che durerà a lungo.

Ma torniamo al forte vento che sta flagellando il Sud. I Vigili del fuoco del Comando provinciale di Catania a meta’ mattinata devono ancora far fronte a circa 180 interventi in tutta la provincia. A dar loro man forte sono arrivate squadre da Caltanissetta, Messina, Palermo ed Enna. Tra le localita’ piu’ colpite dai danni causati dal forte vento – per lo piu’ alberi divelti o pericolanti e tetti divelti – Trecastagni, Zafferana Etnea e Santa Venerina. Il vento ha spinto al centro della carreggiata alcuni cassonetti dei rifiuti lungo la Circonvallazione e in diverse piazze di Catania. Disagi in via Leucatia, nel quartiere residenziale Canalicchio, per un albero abbattuto che ha danneggiato i cavi elettrici. Difficolta’ anche nelle zone tra Viagrande, Sant’Agata Li Battiati e Misterbianco, Mascalucia, Gravina di Catania e Trecastagni. “Causa forte vento, caduta alberi, rami e pericoli vari – ha scritto nella notte il sindaco di Battiati, Nunzio Rubino, sulla sua pagina Facebook -. Purtroppo anche un palo della pubblica illuminazione ma grazie alla segnalazione di concittadini ed all’intervento dei vigili del fuoco prontamente rimesso in sicurezza. Evitate di star fuori”.

Il forte vento ha causato anche il crollo di parte del controsoffitto del nuovo reparto di Osservazione Breve Intensiva dell’ospedale Garibaldi Centro. Non si segnalano danni a persone. Disagi anche per i passeggeri di alcuni aerei il cui atterraggio era previsto per stamane nello scalo di Catania: tre voli della Ryanair sono stati dirottati negli scali di Comiso (Ragusa) e Lamezia Terme (Catanzaro). A cedere nell’ospedale Garibaldi Centro sono stati alcuni pannelli di cartongesso in un momento in cui non transitava nessuno. Il vento ha divelto un pino secolare che si trovava in un cortile interno, in una delle zone non accessibili al pubblico. Nessun danno invece nell’ospedale Garibaldi Nesima. Lo precisa una nota dell’ufficio stampa l’Azienda ospedaliera Garibaldi. La direzione sanitaria e l’Ufficio tecnico dell’azienda sono subito intervenuti ripristinando immediatamente, anche grazie al supporto delle squadre di emergenza, l’ordinaria fruibilita’ dei servizi. Il direttore generale dell’Arnas Giorgio Santonocito, rammaricato per la perdita dell’albero, che caratterizzava l’ingresso del nosocomio, ha espresso il suo apprezzamento “a quanti si sono prodigati per l’immediato intervento, che ha consentito di non intralciare le attivita’ sanitarie, in questi giorni ingolfate da un massiccio afflusso di pazienti a causa della diffusa sindrome influenzale di questa stagione”.

Il tratto di autostrada A18 Messina-Catania, compreso tra gli svincoli di Giarre e Fiumefreddo di Sicilia, e’ chiuso per la caduta di alberi sul tratto stradale sradicati dalle fortissime raffiche di vento che da ieri sera soffiano sulla Sicilia orientale. Non si sono registrati danni a cose o persone. Le vetture che sono rimaste bloccate dagli alberi sull’autostrada sono state ‘liberate’ dall’intervento di personale della polizia stradale e dei vigili del fuoco che hanno aperto dei varchi segando il guardrail centrale, permettendo l’accesso alla corsia libera, in contromano, ad autostrada chiusa. I lavori sono ancora in corso.

E’ stata riaperta al traffico l’autostrada Catania-Messina, anche nel tratto Giarre-Fiumefreddo di Sicilia, che era stata chiusa dopo le 4 per la caduta, dovuta al forte vento, di diversi alberi, compreso uno secolare che ha invaso la corsia di marcia, senza procurare danni a mezzi o persone. Resta chiuso il casello di Giarre della A18 per problemi di stabilita’ di un palo per l’energia elettrica. Un albero e’ da poco caduto subito dopo il casello di San Gregorio di Catania in direzione di Messina. Si viaggia su una corsia di emergenza. Sul posto e’ presente personale della polizia stradale di Catania che regola il traffico e tiene in sicurezza la zona, in attesa dell’intervento di tecnici e operai del Consorzio autostrade siciliane.

Intanto “per tutelare l’incolumita’ pubblica dall’eventuale caduta di rami causata dalle avverse condizioni climatiche, con forti raffiche di vento, previste per oggi nell’allerta meteo della Protezione civile regionale, il Sindaco, che sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione, ha disposto la chiusura del Giardino Bellini e dei parchi e cimiteri comunali”. E’ quanto si legge in una nota del comune di Catania. “La disposizione – prosegue la nota – restera’ in vigore sino all’emanazione di un nuovo bollettino meteo che indichi condizioni di miglioramento, saranno comunque assicurati tutti i servizi essenziali”. Dall’Amministrazione comunale raccomandano, in ogni caso, alla cittadinanza “la massima prudenza e cautela”.

Dalla scorsa notte numerose squadre di tecnici di E-distribuzione, la societa’ del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione, sono la lavoro per ripristinare i disservizi elettrici che, a macchia di leopardo, hanno interessato Catania e provincia. Disservizi che sono stati causati dalle forti raffiche di vento e, soprattutto, dalla caduta di alberi sulla linee elettriche. Le zone maggiormente colpite sono quelle di Mascali, Mascalucia, Pedara e Viagrande. In alcuni casi a rallentare i lavori di ripristino, oltre al forte vento, e’ la difficolta’ di raggiungere la zona in cui bisogna effettuare la riparazione, a causa del blocco delle strade di accesso. L’azienda, si legge in una nota, sta, comunque, operando in stretta sinergia con Protezione Civile e vigili del fuoco per potere consentire ai tecnici di raggiungere al piu’ presto anche tali luoghi.

Anche oggi le raffiche di vento da ovest-nord-ovest, a 45 nodi, non hanno consentito l’approdo nelle sette isole Eolie di navi e aliscafi. La Siremar, viste le difficolta’ soprattutto degli abitanti di Stromboli, Ginostra e Panarea, isolati da giorni, per stamane aveva previsto una corsa straordinaria del traghetto, carico di rifornimenti alimentari, ma e’ destinata a saltare per il mare forza 6-7.

Danni e disagi per il Maltempo e il forte vento anche a Palermo, dove decine di richieste di intervento sono giunte alla sala operativa dei vigili del fuoco per cartelloni pubblicitari abbattuti e alberi divelti. Frammenti di un cornicione si sono staccati da un edificio in via Malaspina, colpendo un pedone. L’uomo e’ rimasto ferito ad una spalla. Le sue condizioni non sono gravi. Sono stati una cinquantina gli interventi dei vigili del fuoco a causa del forte vento che continua a spirare sul capoluogo siciliano con raffiche che superano i 35 nodi. Cornicioni sono caduti in via Dante, nei quartieri Sperone e Brancaccio. Numerosi interventi anche in via Papa Sergio, a Pallavicino, e in via Duca della Verdura. Nei pressi di via Malaspina un cornicione si e’ staccato da uno stabile: e’ stato necessario chiudere al traffico il tratto di strada per permettere la messa in sicurezza effettuata dai vigili del fuoco. Decine i cartelloni pubblicitari sono finiti sull’asfalto in via Casalini, via Perpignano. In via Bentivegna i vigili del fuoco sono intervenuti per un palo dell’illuminazione pubblica pericolante. Diversi gli alberi abbattuti dal vento. E ieri sera, a Monreale, e’ crollata la facciata di una palazzina abbandonata in via Umberto I. Da un primo bilancio non si registrano feriti.

Notte di forte maltempo in Calabria. I l forte vento ha provocato danni e disagi sia in provincia di Catanzaro che nel Reggino. La situazione piu’ critica si e’ verificata proprio nel Catanzarese, dove squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale sono state impegnate da ieri sera e per tutta la notte, a far fronte a numerosi interventi dovuti proprio alle condizioni meteo avverse. Numerose le richieste pervenute al la sala operativa. Le forti raffiche di vento e la pioggia a tratti intensa hanno creato disagi sia nel capoluogo che nei comuni limitrofi. Le squadre sono intervenute per alberi, pali dell’illuminazione pubblica e pali Telecom divelti e caduti sulle strade. In via degli Svevi, il vento ha procurato il distacco di un cavo Enel dell’alta tensione che, ancora attivo, e’ caduto nelle vicinanze di alcune abitazioni. Numerosi cartelloni pubblicitari sono caduti su alcune autovetture parcheggiate ed altri trasportati dal vento hanno sfiorato le autovetture in transito. Alcuni pannelli di copertura dell’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Catanzaro si sono distaccati fortunatamente senza creare danni. Nel comune di Gizzeria, un’autovettura che per errore aveva imboccato una strada sterrata, e’ rimasta impantanata in una zona impervia. La squadra del distaccamento di Lamezia Terme ha operato diverse ore per portare in zona sicura i passeggeri della vettura e per il recupero. I Vigili del Fuoco volontari del distaccamento di Taverna sono intervenuti per alberi caduti sulla strada provinciale 26 per la Sila e successivamente, in supporto alle squadre della centrale, per rimuovere ostacoli che creavano pericolo nella zona sud di Catanzaro. Numerose anche le verifiche per infiltrazioni d’acqua all’interno di abitazioni e presso la struttura Campus della facolta’ di giurisprudenza dell’Universita’ “Magna Graecia”. Criticita’ anche nella fascia ionica reggina, tra Condofuri e Bianco, con epicentro Brancaleone, dove il vento forte ha causato la caduta di alberi e conseguente difficolta’ nella viabilita’. Furgonati e telonati sono stati deviati, mentre e’ crollata anche parte del muro dei locali del distaccamento della Polstrada di Brancaleone. La situazione e’ migliorata stamane. Danni ha subito anche la rete ferroviaria. Alle 9.30 di stamane e’ tornato regolare il traffico ferroviario sulla linea Jonica. La circolazione dei treni era stata sospesa alle 6.15 fra Capo Spartivento e Brancaleone e alle 7.50 fra Siderno e Locri, sulla linea Catanzaro Lido – Reggio Calabria, per alberi caduti sui binari in seguito alle avverse condizioni meteorologiche. Il treno regionale 3662, con 5 viaggiatori a bordo, e’ stato fatto retrocedere nella stazione di Capo Spartivento. Alle 7.50 anche il regionale 3663, con a bordo 9 passeggeri, e’ stato costretto a fermarsi in linea per la presenza di un albero sui binari, tra Siderno e Locri, ed e’ stato retrocesso a Siderno. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana per rimuovere gli ostacoli e ripristinare le normali condizioni di circolazione. Per garantire i collegamenti durante il periodo di sospensione del traffico ferroviario sono stati attivati servizi sostitutivi con autobus. Le conseguenze si sono ripercosse sui treni del mattino: rallentamenti tra un’ora e due ore e mezzo per quattro Regionali e un Intercity; due Regionali cancellati e tre limitati nel percorso.

E’ tornato regolare dopo circa tre ore di stop dovute al Maltempo il traffico ferroviario sulla linea ionica in Calabria. Le conseguenze per i treni del mattino hanno riguardato rallentamenti tra un’ora e due ore e mezzo per quattro regionali e un intercity, due regionali cancellati e tre limitati nel percorso. La circolazione era stata sospesa alle 6.15 fra Capo Spartivento e Brancaleone e alle 7.50 fra Siderno e Locri, sulla linea Catanzaro Lido – Reggio Calabria a causa della caduta di alberi sui binari provocata dalle forti raffiche di vento e dalla pioggia della notte. In particolare, il treno regionale 3662 con cinque viaggiatori a bordo e’ stato fatto retrocedere nella stazione di Capo Spartivento. Alle 7.50 anche il regionale 3663, con a bordo nove passeggeri, e’ stato costretto a fermarsi in linea per la presenza di un albero sui binari, tra Siderno e Locri, ed e’ stato retrocesso a Siderno. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana per rimuovere gli ostacoli e ripristinare le normali condizioni di circolazione. Per garantire i collegamenti durante il periodo di sospensione del traffico ferroviario sono stati attivati servizi sostitutivi con autobus.

Ha provocato ingenti danni alle residenze dell’Universita’ Magna Grecia il Maltempo che ha imperversato nella notte scorsa a Catanzaro. I vigili del fuoco intervenuti sia sul primo che sul secondo lotto nel centro residenziale del Campus “Salvatore Venuta” dell’ateneo hanno disposto la chiusura degli alloggi per inagibilita’ a causa dei danni provocati dal forte vento e dalla pioggia intensa. “Le residenze universitarie – e’ scritto in un comunicato della Fondazione Umg – rimarranno chiuse fino a quando l’ufficio tecnico dell’ateneo non effettuera’ i lavori di ripristino. Fondazione Universita’ Magna Graecia ha assicurato agli studenti, ospiti delle residenze, un’adeguata collocazione all’interno di alcune strutture alberghiere”.

Ancora una nottata e una giornata contrassegnata dal maestrale in Sardegna, da forti raffiche che, come gia’ accaduto negli ultimi due giorni, potrebbero creare disagi. Il vento e di conseguenza la forza del mare ha impedito questa mattina al traghetto Sardinia Ferries proveniente da Livorno di attraccare a Golfo Aranci: la nave e’ stata dirottata come ieri a Olbia. Problemi anche a Porto Torres, la motonave Tirrenia proveniente da Genova ha accumulato circa 90 minuti di ritardo. Nessun ritardo, almeno per il momento, sui voli in partenza e arrivo ad Alghero all’aeroporto Costa Smeralda. Secondo i dati forniti dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare durante la notte il vento ha soffiato a circa 100 chilometri l’ora su Capo Carbonara e alla stessa velocita’ in gran parte dell’area orientale dell’isola, 60 km/h nel Campidano, 70 a Capo Caccia. Per la giornata di oggi il vento non dovrebbe essere di forte intensita’ in gran parte dell’isola, tra i 60 e i 70 chilometri orari. I picchi maggiori sono previsti solo nell’area settentrionale con mare forza 5 o 6 e onde alte anche oltre quattro metri. Nel pomeriggio calera’ con una rotazione da libeccio che portera’, nella giornata del 6, all’ingresso dello scirocco. con le condizioni meteo-marine in miglioramento dovrebbero riprendere i collegamenti con la Corsica, interrotti sino a ieri.

 Si e’ sfiorata la tragedia questa mattina intorno alle 10 a Olbia. La parte superiore del cassone di un autoarticolato, che transitava sulla sopraelevata Nord in direzione Palau, e’ stata violentemente ribaltata da una raffica di maestrale che da ore sta sferzando la Gallura. La grande intelaiatura del mezzo e’ finita sulla corsia opposta dove, fortunatamente, non stava passando nessun altro mezzo. Illeso l’autista dell’autoarticolato della ditta Sarda Transport. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Olbia. Il transito dei veicoli e’ consentito per ora a senso unico alternato in attesa che venga liberata la carreggiata.

Ha affrontato il mare nonostante le condizioni meteo proibitive: una coppia di diportisti romani e’ stata recuperata ieri notte, intorno alle 3, dagli uomini della capitaneria di porto di La Maddalena a circa 20 miglia nautiche ad est della Corsica. I due, partiti ieri pomeriggio assieme a un cane dal porto di Sari-Solenzara, nel sud della Corsica, avevano intenzione di raggiungere l’isola d’Elba a bordo di una barca a vela di 10 metri senza tener conto dell’allerta diramata dalla protezione civile e dai bollettini meteo ufficiali. Il forte vento e le onde alte hanno subito messo in difficolta’ i diportisti che hanno cosi’ chiesto soccorso. Verso le 19 la sala operativa della capitaneria di porto di Livorno ha accolto l’sos. Andato a vuoto il tentativo di recupero da parte della nave cisterna liberiana “Central Park”, che si trovava sulla stessa rotta, la centrale operativa del Comando generale di Roma ha inviato la motovedetta d’altura CP 306 della guardia costiera di La Maddalena che e’ riuscita, non senza difficolta’, a trarre in salvo i naufraghi e il loro cane intorno alle 3 di notte. Per evitare situazioni analoghe di pericolo, la capitaneria raccomanda l’uso del buon senso e il rispetto delle piu’ basilari norme che disciplinano la sicurezza della navigazione, soprattutto in caso di avverse condizioni meteo come quelle che stanno imperversando nel Nord Sardegna in queste ore.

Ecco le pagine utili per seguire la situazione meteo in tempo reale: