Elisabeth Revol, salvata domenica da una squadra di soccorritori ad un’altezza di circa 6.000 metri, potrebbe tornare a casa, in Francia, per avere un secondo parare medico sulle sue condizioni di salute. Al momento si trova ad Islamabad, capitale del Pakistan, dove è stata curata dal Dottor Mamunur Rasheed, chirurgo plastico. Rasheed crede che le dita dei piedi di Elisabeth potrebbero essere amputate a causa dei danni creati dai congelamenti.
Ecco le dichiarazione del dottore: “Ci sono due possibilità ora: che l’alpinista venga curata in Pakistan dopo avere ricevuto un consulto medico o che un team arrivi qui dalla Francia. Un’altra opzione prevede che possa essere trasportata in Francia per le cure. Noi abbiamo fornito le cure generali per assicurare che la gamba non venga ulteriormente danneggiata”.
La scalata

L’alpinista polacco ha cominciato a soffrire di cecità da neve, di assideramento e di mal di montagna, a causa dei rapidi cambi di altitudine, e cominciava a perdere conoscenza. Anche Elisabeth accusava gravi congelamenti ma è comunque riuscita a portare il compagno giù per altre poche centinaia di metri, prima che Tomek fosse totalmente incapace di muoversi. Lo ha sistemato in una tenda sperando di lasciarlo in condizioni di sopravvivere fino all’arrivo dei soccorsi, che lei stessa era riuscita a contattare. L’alpinista francese si è vista costretta ad abbandonare il suo compagno di cordata per tentare di scendere il più possibile, in modo da avere più speranze di essere salvata dai soccorritori.
Ora la moglie di Tomek Mackiewicz vuole ringraziare quanti si sono prodigati per salvare il marito: “L’azione del team del K2 è stata incedibile. Posso ripetere centinaia e migliaia di volte grazie mille, la mia gratitudine è infinita”. I soldi della campagna che era stata lanciata per pagare l’elicottero che ha salvato Elisabeth ora andranno alla famiglia di Tomek, ai suoi bambini e alla moglie.
