La stagione delle nubi elettriche torna in Antartide: si tratta delle “nubi nottilucenti“, il fenomeno atmosferico che colora di blu il cielo del Polo Sud. Le nuvole colorate sono state “catturate” dal satellite della Nasa Aim (Aeronomy of Ice in the Mesosphere, satellite artificiale immesso su un’orbita polare di 600 km di quota nel 2007 per lo studio di questo particolare fenomeno naturale).
“La stagione delle nubi è iniziata il 19 novembre e per il momento i dati sono in linea con quelli dello scorso anno, che mostravano un anticipo rispetto agli anni precedenti. Non possiamo ancora sapere, però, quali sorprese ci riserverà l’Antartide, dove le stagioni sono molto variabili“, spiega Cora Randall, del team di Aim presso l’Università del Colorado.
Cosa sono le nubi nottilucenti

L’ipotesi più probabile sull’origine di queste affascinanti nubi di cristalli di ghiaccio, che si accendono di un blu intenso quando riflettono la luce del Sole, è che siano formate da pulviscolo meteoritico portato da moti convettivi della mesosfera, il terzo dei cinque strati in cui è suddivisa l’atmosfera. Compresa tra la stratosfera e la termosfera, i confini esatti della mesosfera variano con la latitudine e le stagioni, ma il suo limite inferiore si trova in genere a un’altezza di circa 50 km al di sopra della superficie terrestre.
La sonda della NASA Aim studia le nubi nottilucenti per comprendere meglio la mesosfera e le sue connessioni con le altre regioni dell’atmosfera, il meteo e il clima. Relazioni che gli scienziati definiscono teleconnessioni. Le osservazioni avvengono stagionalmente, durante le estati, sia nell’emisfero Nord che Sud, quando la mesosfera è uno dei luoghi più freddi del Pianeta, con le temperature che scendono a circa -135 gradi centigradi.