Che tristezza gli sfigati dei sacchetti. Stanno riempiendo le bacheche dei social network di annunci roboanti contro il “sistema” che li costringe ad “andare in rovina” per due centesimi. Pensano persino di essere furbi invece si dimostrano semplicemente idioti. Quando pubblicano le foto dell’etichetta attaccata sulla buccia del frutto per non pagare i due centesimi del sacchetto, non solo palesano tutta la loro avarizia ma anche l’ignoranza rispetto a una norma ecologica talmente tanto giusta che ci sembra persino banale. E chi attacca l’etichetta su mele e cetrioli dovrebbe sapere che il costo del sacchetto si paga comunque, perché è compreso nel codice a barre dell’etichetta. E se comprando 4 arance uno di questi idioti anziché metterle in un sacchetto e fare un’etichetta, decide con geniale furbizia di stampare 4 etichette e attaccarne una su ogni arancia, alla fine alla cassa pagherà (probabilmente senza neanche accorgersene) 8 centesimi di sacchetti (che neanche usa) anziché 2 centesimi per un sacchetto che avrebbe usato. Insomma, un genio cretino.

La fotografia di un Paese devastato da ignoranza, sottocultura e disinformazione.