Ogni anno si registrano “centomila morti evitabili“, che muoiono per il morso di un serpente, secondo l’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere, che lancia un appello per un accesso equo agli antidoti. La ong auspica in particolare “lo sviluppo di un sistema di finanziamento internazionale di approvvigionamento di sieri sicuri e di qualità. Per salvare vite c’è bisogno di mettere in piedi un meccanismo internazionale di finanziamento per gli antidoti e di includere il trattamento per il morso di serpente nelle politiche di copertura sanitaria universale“.
Tra le aree più colpite c’è l’Africa sub-sahariana, dove ogni anno si registrano 20 mila vittime, ma al bilancio complessivo di oltre 100 mila morti l’anno bisogna aggiungere “le centinaia di migliaia di persone che restano disabili in modo permanente“.
