Negli ultimi due mesi del 2017 in Toscana si è verificato un calo dei superamenti del limite dei 50 g/m3 di polveri sottili (PM10) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: lo spiega Arpat in una nota. Esaminando lo stesso periodo, risulta diminuito “nettamente anche il numero di giorni in cui l’indice di criticita’ della qualita’ dell’aria ha raggiunto il valore critico in base al quale vengono assunti provvedimenti contingibili da parte dei Comuni“. Se, da un lato, però, è migliorata la situazione dei picchi di concentrazione di polveri sottili, “dall’altro non si puo’ dire altrettanto per la concentrazione media annuale delle stesse. Quest’ultima, infatti, pur rispettando il limite di 40 g/m3, e’ rimasta praticamente costante, nei due anni, in tutte le stazioni e cio’ conferma chiaramente che per la riduzione stabile della presenza di polveri in aria, non bastano gli interventi contingibili e urgenti, ma occorrono interventi di carattere strutturale (sulla mobilita’ urbana, sull’efficientamento energetico degli edifici, sui comportamenti)“.
