Siamo in Norvegia. Proprio qui si trova una meravigliosa opera della natura: Trolltunga, letteralmente “lingua del troll”, una roccia panoramica, sporgente, che si staglia in orizzontale al di sopra del villaggio di Skjeggedal, situato vicino a odda, regione dell’Hordaland. Parliamo di un posto a prova di vertigini, ritenuto tra i più adrenalinici al mondo, in grado di offrire uno spettacolo incredibile per la sua conformazione granitica a strapiombo sul lago artificiale di Ringedalsvatnet. Gli amanti delle escursioni impiegano circa 10 ore, tra andata e ritorno, per poter ammirare da vicino questa roccia, percorrendo una salita con un dislivello di circa 900 m. Sono oltre 10 mila i tursti che, ogni anno, affrontano questa prova per brovare il brivido di guardare in basso, nel vuoto. Per chi non lo sapesse, i troll, nella mitologia nordica sono creature umanoidi di fantasia che popolano le foreste e appaiono solo di notte. Quando un troll è colpito dalla luce solare, si pietrifica. Sarà forse un troll ad aver dato origine alla roccia? Lo sperone, in realtà, è parte del basamento risalente al Precambriano, formatosi durante l’Era glaciale, circa 10.000 anni fa. Visitare Trolltunga è considerato il trekking più impegnativo della Norvegia. E’ doveroso essere allenati, dato che il percorso prevede scalini di pietra, fango, acqua del disgelo, funi, ponticelli, rivelandosi scivoloso e rischioso. E’ consigliabile vestirsi a cipolla, muniti di stivali, impermeabili e zaino ed essere pronti a imprevedibili cambi di tempo.
