Tumori: in aumento i pazienti curati al Gemelli di Roma, oltre 46mila nel 2017

Oltre 46.000 persone malate di tumore, provenienti da tutte le regioni italiane, nel 2017 hanno scelto di curarsi al Policlinico universitario Gemelli di Roma, tra i principali centri italiani specializzati nella cura del cancro, primo nel Lazio: quasi il 5% in più rispetto al 2016. Sempre lo scorso anno nel policlinico romano sono state eseguite più di 1 milione di prestazioni ambulatoriali e 22.000 ricoveri per pazienti oncologici. Sono i numeri del ‘Libro Bianco dell’oncologia del Gemelli’, arrivato alla seconda edizione, presentato oggi al Gemelli.
Per l’occasione monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori, ha tenuto una lectio mentre, ad aprire e concludere i lavori sono intervenuti il presidente della Fondazione Gemelli, Giovanni Raimondi e il Rettore dell’università Cattolica, Franco Anelli.
“Quando si parla di oncologia – spiega Vincenzo Valentini, direttore Polo scienze oncologiche ed ematologiche della Fondazione policlinico universitario Gemelli e ordinario di Radioterapia all’università Cattolica – si avverte subito la necessità di doversi relazionare con esigenze molto complesse di uomini, donne, giovani e anziani che sentono minacciata la loro vita e cercano un aiuto affidabile e accogliente alla loro inquietudine. Con questo Libro Bianco si è realizzato uno strumento di comunicazione per cercare di rispondere alle domande che si pongono i pazienti oncologici nel percorso quotidiano che un volume rilevante e crescente di persone compie nel Policlinico”.
Il ‘Libro Bianco dell’oncologia del Policlinico Gemelli’ – consultabile e scaricabile dal sito www.policlinicogemelli.it – è un e-book multimediale che descrive tutte le attività nell’ambito della cura e della ricerca contro i tumori sviluppate presso il Gemelli. È un libro elettronico, proprio perché vuole raccogliere filmati, essere facilmente aggiornabile con ogni informazione che verrà messa a disposizione e raccontare storie di pazienti, di sanitari e volontari che intorno alla problematica oncologica si impegnano ogni giorno per dare una risposta esaustiva e accogliente ai pazienti che lottano con questa malattia.
Questi i numeri nel dettaglio. Nel 2017 ben 46.570 persone malate di tumore si sono rivolte per le cure al Gemelli (36.78% uomini, 63.22% donne); 433 pazienti da 0 a 14 anni, 26.062 da 15 a 65 anni, 20.075 oltre i 65 anni. Sul totale dei pazienti, 15.304 sono stati ricoverati, 31.266 sono stati curati in ambulatorio. Su 1.176.548 prestazioni il 49,92% ha interessato l’attività di laboratorio, il 24,72% la radioterapia, il 9,74% l’oncologia medica e la radioterapia, il 4,53% la radiologia, l’11,08% altre branche cliniche.
La ricerca bibliografica effettuata sui più importanti siti scientifici, mostra che dal 2011 al 2015 sono stati pubblicati 648 articoli da personale docente e non della Fondazione Gemelli in campo oncologico, con 16.383 citazioni, favorendo una contribuzione significativa agli indicatori bibliografici complessivi dell’università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2013 al 2017 sono stati sottoposti a valutazione più di 350 studi clinici in ambito oncologico, 72 solo nel 2017, di cui 27 di natura profit, finanziati da aziende farmaceutiche, e 45 di natura non profit, finanziati da enti o istituzioni pubblici e/o privati.