Gli scienziati stanno riportando dei progressi su un test del sangue per individuare molti tipi di cancro alla fase iniziale, inclusi alcuni dei più letali per i quali ancora non esistono strumenti di screening. Molti gruppi stanno lavorando sui test di biopsia liquida, che ricercano il DNA e altre cose che i tumori riversano nel sangue, per cercare di scovare il cancro prima che si diffonda, quando le possibilità di cura sono migliori.
Gli scienziati della Johns Hopkins University hanno verificato l’efficienza dei loro test sperimentali per l’individuazione del cancro in persone che già sapevano di avere la malattia. I test del sangue hanno trovato circa il 70% degli 8 tipi di cancro più comuni in 1.005 pazienti. I tassi variavano a seconda del tipo: più bassi per i tumori al seno ma più alti per quelli alle ovaie, al fegato e al pancreas. In molti casi, il test ha ristretto la possibile origine del cancro a uno o due posti, come il colon o i polmoni, il che è importante per determinare i test di approfondimento che ciascun caso richiede. Ha dato solo 7 falsi allarmi quando testato su 812 persone senza cancro.

Questi risultati fanno ben sperare tutti gli esperti del settore. Nickolas Papadopoulos, uno dei ricercatori che ha condotto lo studio, ha dichiarato di essere molto entusiasta dei risultati e di vedere questo primo importante passo. Il Dottor Peter Bach, esperto di politica della sanità presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center, dichiara che una precisione nell’individuazione del 40-50% sarebbe entusiasmante, e questi risultati fanno addirittura meglio. Il Dottor Len Lichtenfeld, vicecapo ufficiale sanitario dell’American Cancer Society, si ritiene incoraggiato dalle buone performance del test su tipi di cancro che non hanno ancora test di screening. Se un test del sangue riesce a trovare il 98% dei tumori alle ovaie in una fase iniziale, per Lichtenfeld è un progresso significativo, sebbene molta strada rimanga ancora da fare per dimostrare la sua efficacia.
Come funziona il test
Il test individua mutazioni in 16 geni legati al cancro e misura otto proteine che spesso sono elevate in presenza di un tumore. Copre il cancro al seno, al colon, ai polmoni, alle ovaie, al fegato, allo stomaco, al pancreas e all’esofago. Il tumore alla prostata non è incluso. I ricercatori hanno provato il test su persone che avevano tumori confinati nella zona di origine o che erano poco diffusi. Hanno individuato il 33% dei tumori al seno, circa il 60% di quelli al colon o ai polmoni e quasi tutti i tumori alle ovaie e al fegato. Le possibilità di riuscita erano maggiori quando il cancro era diffuso, minori quando la malattia si trovava alle sue primissime fasi.
Anche in Taiwan i ricercatori hanno condotto lo stesso test su 620 persone con cancro al colon, ottenendo una percentuale di precisione dell’84-88% e un tasso di falsi allarmi del 3%.
Secondo i ricercatori il test potrebbe costare circa 500 dollari (407 euro circa) sulla base dei metodi e dei materiali attuali, anche se l’obiettivo finale è quello di commercializzarlo, quindi il prezzo che una compagnia potrebbe stabilire resta sconosciuto.