Maltempo, Valle d’Aosta in ginocchio: tanta neve, caldo anomalo, valanghe e blackout

Maltempo in Valle d’Aosta, con tanta neve oltre i 2.000 metri di quota, caldo anomalo a valle, forti venti e abbondanti precipitazioni. Un mix estremo che sta provocando valanghe e strade chiuse. In particolare, a causa delle condizioni meteorologiche avverse, sono chiuse – riferisce la Regione Autonoma Valle d’Aosta – la strada regionale numero 28 per il Comune di Bionaz, a valle del Comune di Oyace, a causa di una valanga e la strada comunale del Comune di Nus, tra le frazioni di Clemensod e Arlod. A seguito di sopralluogo dei tecnici preposti, l’Anas sta valutando la possibile riapertura la strada statale 26 per il Comune di La Thuile. Resta percorribile solo con catene montate la strada regionale per il Col San Carlo. Si sono anche verificate alcune valanghe: la prima nel Comune di Courmayeur, alla base del ghiacciaio della Toula, due valanghe nel Comune di Valtournenche e una nel Comune di Ayas. Non risultano, al momento, persone infortunate a seguito degli eventi. Il Centro funzionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta segnala che, dopo una breve attenuazione delle precipitazioni nelle giornate di venerdì e sabato, si verificherà un sensibile peggioramento delle condizioni meteorologiche a partire dalla giornata di domenica 7 gennaio 2018. La Protezione civile regionale mantiene costante il monitoraggio della situazione, in rapida evoluzione, su tutto il territorio.

Il tratto di strada regionale che da monte dell’abitato di Valtournenche va a Breuil-Cervinia e’ stata chiuso per pericolo valanghe alle 15. Consentito fino alle 17 – in particolare per i turisti – scendere a valle. Sono quindi segnalati disagi per chi aveva prenotato per oggi un soggiorno in albergo e non puo’ raggiungere la localita’ sciistica. Intanto continua a nevicare e “a quota 3.000 metri, nelle prossime ore, e’ previsto che ci saranno due metri di neve fresca”, spiega Giuliano Trucco, membro della locale commissione valanghe. Lungo il tratto che e’ stato chiuso, in frazione Perre’re, sono scese due slavine, una delle quali ha raggiunto la strada. Una colata, di piccole dimensioni, ha raggiunto un albergo a Cervinia, senza provocare particolari danni. Altri distacchi sono stati segnalati all’ufficio neve e valanghe della Regione a Valsavarenche (localita’ Rovenaud), Ayas (versante est dello Zerbion), a Rhemes (zona Chevreres) e a Oyace (oltre a alla slavina caduta sulla strada a confine con Bionaz). A Courmayeur, oltre alla chiusura della Val Ferret e alle limitazioni di accesso nella Val Veny disposte nei giorni scorsi, il sindaco ha ordinato lo stop alla circolazione lungo strada Larzey-Entreves per pericolo valanghe. Viabilita’ interrotta anche a Nus, nella comunale tra le frazioni di Clemensod e Arliod. E’ invece stata riaperta la strada statale 26 per La Thuile, chiusa a Pre’-Saint-Didier mercoledi’ 3 dopo la caduta di un masso. Il pericolo valanghe e’ pari a 4-forte nelle vallate di Rhemes, Valgrisenche, Valdigne, Gran San Bernardo, Valpelline e alta Valtournenche. Nel resto del territorio e’ 3-marcato. Il Centro funzionale della Regione segnala che, dopo una breve attenuazione delle precipitazioni nelle giornate di venerdi’ e sabato, si verifichera’ un sensibile peggioramento delle condizioni meteorologiche a partire da domenica.

A Valsavarenche 501 utenze sono rimaste per cinque ore senza corrente a causa di una valanga che ha travolto un albero finito sulla linea elettrica. Il guasto si e’ verificato alle 15.43 di mercoledi’ 3. E’ scattata una segnalazione automatica e la societa’ Deval ha fatto le verifiche del caso, scoprendo l’accaduto. I tecnici hanno quindi portato da Aosta due gruppi elettrogeni e l’erogazione della corrente e’ stata ripristinata, per 486 utenze, alle 21.59. Per un inconveniente del gruppo elettrogeno piu’ grande, si e’ verificata un’interruzione tra le 23.37 e l’1.21. Le altre 15 famiglie sono state rifornite dalla mezzanotte. In base alle condizioni meteorologiche, i tecnici valuteranno se intervenire venerdi’ 5 per ripristinare la linea elettrica interrotta.

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