Arancini di Carnevale: un dolce tipico della tradizione marchigiana

Omonimi dei più famosi arancini siciliani, dalla forma di girelle o ventagli, così chiamati perché aromatizzati con succo o scorza di arancia, gli arancini di Carnevale, tipici della tradizione marchigiana, sono semplicissimi da preparare. Occorrono infatti: 2 uova, 600 g di farina, 50 g di burro, 260 g di zucchero, 25 g di lievito di birra, 250 ml di latte, la buccia grattuggiata di 3 arance. Mescolate 200 gr di zucchero con la buccia delle 3 arance. Intiepidite il latte e scioglieteci il lievito di birra. Mettete la farina a fontana e unite 60 gr di zucchero, le uova, il latte con il lievito sciolto e il burro ammorbidito. Impastate, formate una palla e mettetelo a lievitare coprendolo per un paio d’ore.

Poi stendete la pasta con il mattarello lasciando uno spessore di circa 0,5 cm. Coprite la sfoglia con il mix di scorza grattugiata e zucchero, arrotolatela su se stessa in modo molto stretto. Tagliate il rotolo a fettine di circa 1 cm l’una e fatele riposare per 30 min su di un piano e, infine. friggete gli arancini, cospargendoli a piacere con le codette di zucchero colorate. Per le amanti della linea, gli arancini di Carnevale si possono anche cuocere in forno a 180° per 20 minuti. La ricca tradizione dolciaria delle Marche ci offre questa favolosa bontà: gli arancini di Carnevale. Chiaramente non hanno nulla a che vedere con gli arancini di riso famosi nella gastronomia sicula: difatti si chiamano arancini non perché ricordano un’arancia, ma proprio perché la includono tra gli ingredienti.