La cataratta è una patologia che colpisce l’occhio e comporta un’opacizzazione del cristallino, con conseguente difficoltà di messa a fuoco e progressiva perdita della vista a carico del soggetto che ne soffre. Ad oggi, il trattamento più efficace per combattere questo tipo di problema è sicuramente l’intervento chirurgico. Con l’impiego di una tecnologia a laser si provvede alla rimozione e sostituzione del cristallino con una lente artificiale. Però, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Science, condotto dall’Università della California, dall’Università del Michigan e la Washington University di St. Louis, si è scoperto un nuovo collirio che sarebbe in grado di arrestare o rallentare il processo di opacizzazione del cristallino, senza ricorrere alla chirurgia.
Questo composto farmacologico, che ha le stesse modalità di applicazione e funzionalità di un collirio, non ha ancora una validità accertata in quanto è in via sperimentale, attualmente non testata sugli uomini ma solo su animali che similarmente all’uomo manifestano una predisposizione genetica alla cataratta. In ogni caso, nei test eseguiti si è registrata una notevole riduzione dell’opacità delle lenti ma, purtroppo, non ci sono ancora evidenze circa un miglioramento delle funzioni visive degli animali sottoposti al test. Quindi non possiamo far altro che aspettare e augurare che, questa sperimentazione, vada a buon fine.
