I calcoli renali sono delle piccole aggregazioni di sali minerali (ossalato di calcio, fosfato di calcio, acido urico, ecc)che si formano nel tratto urinario. Spesso la causa è legata ad una diete incongrua a cui è associata una predisposizione genetica. Finché i calcoli rimangono situati sui reni i sintomi sono spesso irrilevanti (vaghi mal di schiena, fitte e dolori simili a punture). Quando invece finiscono nell’uretere provocano la colica renale con dolore violento e, a volte, nausea, vomito e sudorazione fredda. Quando i sali minerali si aggregano tra loro formano dapprima dei cristalli, quindi microcalcoli ed infine si trasformano in calcoli di una certa entità che possono raggiungere le dimensioni di una pallina da golf. Con la formazione di questi calcoli si possono creare dei problemi di ostruzione del flusso dell’urina. Tale ostacolo, oltre a creare un dolore lacerante, favorisce lo sviluppo di infezioni urinarie aumentando la possibilità di danni ai reni, fino a sviluppare un insufficienza renale progressiva. Tra i fattori di rischio che predispongono la probabilità che si formino dei calcoli sono:
- Il sesso (i maschi hanno una probabilità tripla rispetto alle donne di contrarre i calcoli renali);
- Lo scarso introito di liquidi;
- Disidratazione per aumentata perdita di liquidi;
- L’età;
- L’acidità delle urine;
- La predisposizione genetica;
- Le infezioni croniche delle vie urinarie;
- L’ipertiroidismo;
- L’etnia;
- Il clima.
