La colite spastica è una sindrome altamente fastidiosa e dolorosa che coinvolge moltissime persone al mondo. Nonostante le cause non siano note, sono stati individuati diversi fattori di rischio: stress soprattutto psichico, accompagnato spesso da ansia, scompensi ormonali (es. quelli della fase premestruale), dieta scorretta, pasti abbondanti e consumati con eccessiva voracità, aumento o diminuzione della produzione della serotonina, precedenti infezioni intestinali (es. Shighella e Campilobacter). Tra i sintomi della colite spastica: dolore e crampi addominali, costipazione, diarrea, sensazione di gonfiore allo stomaco, meteorismo, muco nelle feci. La diagnosi è tutt’altro che semplice. Occorre un’accurata anamnesi e possono essere necessari: analisi delle feci per la ricerca del sangue occulto o di infezioni batteriche o parassitarie, analisi ematochimiche (valutazione dei parametri infiammatori, emocromo, sideremia, dosaggio T3, T4 e TSH, glicemia per escludere il diabete).
