Nell’incantevole Reggia di Caserta si trova un misterioso giardino, ricco di fascino e storia. Parliamo del giardino all’inglese, a lato della fontana di Diana, costruito a partire dal 1785 per volere di Maria Carolina d’Austria, moglie di Ferdinando IV, dall’architetto Carlo Vanvitelli, in collaborazione col botanico e giardiniere inglese John Andrew Graefer. Si tratta del primo giardino di paesaggo italiano, costellato di fiumiciatoli, cascate, viali e vialetti, arricchito con maestosi palatani, cedri del Libano, pini, cipressi, magnolie, palme, piante grasse, piante acquatiche, piante indigene ed esotiche tra cui la camelia, importata per la prima volta in Europa nel 1880. A differenza del giardino all’italiana che presenta una composizione unitaria e rispetta le forme geometriche, questo elimina le forme, proponendo una libertà del verde. Tante le atrattive: il teatro all’aperto Aperia, di forma classica, il Canale d’Acqua, la Fontana del Pastore Antico, lo spazio del Cedro del Libano, il Bagno di Venere e il Crioptoportico, un finto rudere con pareti ricoperte di finti marmi, con crepacci e rotture fatte a regola d’arte. Ed ancora: la cascata d’acqua che sgorga, impetuosa, da una finta roccia; il Canale Inferiore, cui seguono il Ponte e il Canale Superiore che si conclude con il Lago dei Cigni e con la statua di Venere. Non mancano il tempietto circolare, l’ex labirinto, il Vivaio, l’Ex Scuola Botanica, la Vasca conrampe, la Grande Serra, il Casino Inglese, i Mulini. Il giardino all’inglese è, dunque, un luogo paradisiaco in cui si mescolano storia, natura e meravigliosi scorci che hanno mantenuto intatto il loro fascino nonostante lo scorrere del tempo.
