Oggi è il Giorno del Ricordo, per non dimenticare gli eccidi della popolazione italiana del Venezia Giulia e della Dalmazia verificatisi durante la II Guerra Mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra, ad opera dei Comitati popolari di liberazione jugoslavi.
Il nome deriva dai grandi inghiottitoi carsici dove furono gettati molti dei corpi delle vittime, che nella Venezia Giulia sono chiamati, appunto, “foibe“.
Si ricordano anche le centinaia di migliaia di italiani costretti a lasciare le loro case in Istria, a Fiume e in tutta la Dalmazia.
Nulla c’è di certo in questa storia: non il numero delle vittime, le identità e neppure il luogo di sepoltura. E anche degli di chi lasciò la propria casa si sa poco. Una sola cosa si sa: che è stata una tragedia troppo a lungo dimenticata.
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