Incidente aereo in Russia: soccorritori al lavoro, la neve complica le operazioni

Per tutta la notte i soccorritori hanno lavorato per recuperare i corpi delle 71 vittime dell’incidente aereo del velivolo Saratov Airlines verificatosi ieri a sudest di Mosca.

La fase principale delle operazioni di ricerca potrebbe concludersi in sette giorni, secondo quanto spiegato dal ministro delle Situazioni d’emergenza russo: lo status delle operazioni è passato da “salvataggio” a “ricerca“, in quanto nessuna delle persone a bordo è sopravvissuta. “Prevediamo di tenere la fase principale delle operazioni di ricerca qui sul sito dell’incidente ancora per sette giorni, perché l’area su cui sono sparsi i resti è vasta e la presenza della neve complica le condizioni“, riporta la Tass. Parti del relitto sono state trovate nei pressi del villaggio di Stepanovskoye, nel distretto moscovita di Ramensky.

L’aereo, diretto nella città di Orsk, nei pressi del confine con il Kazakistan, è precipitato dopo il decollo dallo scalo Domodedovo della capitale russa: a bordo 65 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio.

Oggi è stata proclamata una giornata di lutto nella regione di Orenburg, ha annunciato il sindaco di Orsk, Andrei Odintsov.

Tra le ipotesi che possano spiegare l’incidente, al momento figurano quelle dell’errore umano, delle condizioni atmosferiche e del guasto tecnico.

I contatti radio con l’An-18 della Saratov Airlines, partito da Mosca Domodedovo alle 14.24 (ore locali) si sono persi quattro minuti dopo il decollo.