Lady Gaga annulla 10 concerti del suo tour europeo per problemi di fibromialgia: Sintomi e trattamenti della malattia

L’amatissima cantante Lady Gaga, devastata dal dolore causato dalla fibromialgia ha dovuto rinunciare al suo tour annullando ben 10 concerti per potersi curare e riprendersi da uno stato di grande dolore. Questa malattia è definita “sindrome del dolore che non si vede”, perché il dolore si sente però non viene riconosciuto, tanto che sino a qualche tempo fa in Italia non era riconosciuta neppure come malattia. Però, il 15 novembre 2017 la Commissione Affari sociali della Camera ha approvato un testo che prevede di includere la fibromialgia nell’elenco delle malattie croniche di rilevante impatto sociale e sanitario e che devono rientrare nei Lea, i livelli essenziali di assistenza.

Gli Italiani che ne soffrono sono circa due milioni, di cui il 90% sono solo le donne. Purtroppo la causa e la cura dalla fibromialgia sono ancora argomenti lontani da affrontare, però al momento esistono delle cure per ottenere dei benefici per la salute del paziente affetto. I sintomi caratteristici di questa malattia sono sia fisici che psichici, particolarmente debilitanti che non compaiono nelle analisi di laboratorio. La fibromialgia si caratterizza per costanti dolori muscolari accompagnati da senso di affaticamento, disturbi del sonno, reflusso gastroesofageo, colon irritabile, disfunzioni sessuali, cefalea e problemi cognitivi e di memoria. Al Centro iperbarico di Ravenna da circa 2 anni viene affrontato un percorso multidisciplinare che prevede ossigenoterapia iperbarica, supporto psicoterapeuto e valutazione del fisiatra per pazienti che soffrono di fibromialgia.

Il trattamento principale del percorso è l’ossigenoterapia iperbarica che è capace di modificare dal punto di vista metabolico e perfusionale le aree cerebrali disfunzionanti che elaborano il dolore responsabile della fibromialgia migliorando i sintomi di questa malattia tanto debilitante. La durata complessiva del trattamento prevede circa 30 sedute di ossigenoterapia per una durata di 90 minuti per ciascuna seduta. I pazienti prima di sottoporsi alla cura, vengono prima valutati per verificare la correttezza della diagnosi ed escludere altre patologie, come malattie infiammatorie, malattie autoimmuni organo-specifiche e sistemiche, malattie neurologiche, dolori neuropatici, miositi e miopatie, attraverso indagini ematochimiche, esami radiologici ed ecografici.

Al termine del primo ciclo, il paziente può ottenere già i primi risultati di un miglioramento parziale della sintomatologia complessiva. Visto che, non ci sono ancora dati certi che assicurano un tempo prestabilito di tali benefici, è pertanto consigliato di ripetere il trattamento con cicli di richiamo di 15-20 sedute ad intervalli.