Roma si è svegliata sotto la neve: la perturbazione ed il vento freddo provenienti dalla Siberia hanno raggiunto la Capitale.
LaPresse ha intervistato il meteorologo Luca Mercalli.
Domanda: Possiamo definire la nevicata avvenuta nella notte a Roma un evento straordinario?
Risposta: Sicuramente non è un fenomeno usuale. Lo definirei un evento anomalo ma non eccezionale. L’aspetto straordinario è dato dal periodo ovvero la fase finale dell’inverno meteorologico che termina il 28 febbraio. L’ultima nevicata sulla capitale in questo periodo fu del 1971 e si prolungò anche fino ai primi giorni di marzo. Nell’ultimo caso quello del 2012 invece avvenne nel cuore di febbraio. Comunque è un evento che ogni 5/10 anni può accadere.
D: Roma potrebbe essere nuovamente imbiancata nei prossimi giorni?
R: No, il problema neve su Roma si esaurisce oggi. Resterà invece il freddo notturno ancora per un paio di giorni quindi il rischio eventuale potrebbe essere quello del ghiaccio ma si tratta comunque di situazioni che possono essere gestite.
D: Quali sono le previsioni per la prossima domenica quando si terranno le elezioni politiche?
R: Premesso che le previsioni ad una settimana di distanza hanno una validità molto marginale il grosso delle precipitazioni sull’Italia dovrebbe esaurirsi nei prossimi 3-4 giorni e all’orizzonte non si vedono altre perturbazioni così rilevanti.
D: Come possiamo definire questo inverno che si sta concludendo?
R: E’ stato molto particolare. Sommando le temperature di dicembre-gennaio-febbraio abbiamo un inverno mite ma questa normalità statistica arriva da anomalie di segno opposto dei vari mesi. Dicembre e febbraio sono stati più freddi della media ma compensati dal gennaio più caldo della storia, insieme a quello del 2007, degli ultimi 250 anni. Questa sì è stata una situazione inedita.

