Addormentarsi abbracciati o comunque avere un contatto con il partner durante la notte, sembrerebbe migliorare l’affinità di una relazione. A confermarlo è uno studio inglese dedicato al comportamento notturno della coppia, condotto all’università di Hertfordshire. Si è constatato che, nel 94% dei casi, le coppie che mantengono un contatto fisico durante il sonno vivono una relazione più appagante rispetto a quelle che invece, dopo la buonanotte, tendono a “separarsi”. Si è visto che, il contatto tra due persone provocherebbe sul nostro organismo due importati reazioni: un aumento della produzione di ossitocina, ossia l’ormone che ci procura benessere e ci aiuta a combattere l’ansia e una diminuzione dei livelli di cortisolo, ovvero l’ormone responsabile dello stress.
Secondo i risultati della ricerca, aiuta a mettere in circolo più complicità e soddisfazione all’interno della coppia dormire schiena contro schiena, mano nella mano o, meglio ancora, abbracciati. Sono invece sconsigliate le distanze oltre i 70 cm. Secondo lo studio, i partner che dormono lontani, sembrano essere meno appagati dalla relazione e più soggetti ad avere scontri e momenti di tensione.
