L’inquinamento sta minacciando il sistema di grotte sommerse Sac Actun, recente scoperto nello Yucatan. Si tratta di una grande rete che gli esperti identificano come il più importante sito archeologico sommerso del mondo. L’archeologo subacqueo Guillermo de Anda ha dichiarato che il periodo storico del sistema di grotte probabilmente non ha rivali. Alcuni dei resti umani più antichi del continente sono stati scoperti qui, risalenti a oltre 12.000 anni fa e resti di animali ora estinti spingono il periodo ancora più indietro fino a 15.000 anni fa.
Secondo quanto riferito da de Anda i ricercatori hanno trovato un teschio umano che era già stato coperto da depositi di sedimenti calcarei e acqua piovana molto prima che il sistema di grotte fosse inondato circa 9.000 anni fa. L’archeologo afferma che gli oltre 120 siti delle grotte con ossa e ceramica dell’epoca dei Maya suggeriscono che i livelli dell’acqua potrebbero essere calati per poco tempo nel sistema di 347 km durante un periodo di siccità intorno al 1.000 d.C. E sono stati trovati alcuni reperti risalenti alla rivolta Maya, conosciuta come Guerra delle caste (1847-1901). Gli umani probabilmente non vivevano in quelle grotte, dichiara de Anda, ma ci sono andati “durante periodi di forte stress climatico, alla ricerca di acqua”.

Inoltre, la grotta con il teschio racchiuso nella pietra ha alti livelli di acidità, che suggeriscono che le acque reflue acide provenienti da una vicina discarica all’aria aperta potrebbero danneggiare i resti scheletrici. Anche la città egiziana sommersa vicino ad Alessandria, altro grande sito subacqueo del mondo, è minacciata dall’inquinamento.