Tarassaco: ecco le sue preziose virtù e come sfruttarle al meglio

Il tarassaco, scientificamente noto come Taraxacum officinale, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Astaraceae, conosciuta anche col nome di stella gialla per i suoi fiori color giallo intenso o dente di leone, per il margine dentato delle sue foglie. Tante le sue preziose virtù: favorisce la secrezione dei succhi gastrici, migliora la circolazione, depura il fegato, è consigliato contro gotta, reumatismi, calcoli alla cistifellea. Il tarassaco previene l’invecchiamento, contrastando gli effetti nocivi dei radicali liberi grazie ai suoi antiossidanti (tannini, flavonoidi, betacarotene e criptozantina), previene la cataratta e protegge la retina; è un vasoprotettore e antinfiammatorio, garantisce il normale transito intestinale, combatte la stitichezza, il colon irritabile e la colite, favorisce il transito biliare, tiene sotto controllo il diabete. Esso è ottimo anche per le infezioni della pelle, nei casi di micosi, acne e dermatite, oltre a attenuare ritenzione idrica, cellulite, caduta dei capelli e forfora.

Dal sapore lievemente speziato, si abbina bene con verdure crude e cotte, oltre che servire per la preparazione di tisane e decotti. Le foglie possono essere stufate in padela, aggiunte a frittate, in torte salate o zuppe; i fiori danno sapore alle insalate, vengono conservati sott’olio o sott’aceto, mentre i boccioli si prestano alla preparazione di marmellate e gelatine. Dalle radici tostate si ricava il caffè di tarassaco, dallo spiccato potere digestivo, simile al caffè d’orzo o di cicoria.